Tutte le novità con il “decreto Aiuti”

Giampiero Castellotti
03/05/2022

Aiuti economici alle imprese e alle famiglie per attenuare la ricaduta dei forti aumenti delle materie prime e gli esiti della guerra in Ucraina sull’economia italiana. È l’obiettivo del cosiddetto “Decreto aiuti”, il decreto legge che prevede uno stanziamento di 14 miliardi di euro, in parte finanziato con l’aumento del 15 per cento della tassazione sui profitti eccezionali di quelle imprese che vendono, producono o esportano energia.

Tra le misure c’è un contributo di 200 euro una tantum per tutti i lavoratori e i pensionati con un reddito inferiore ai 35mila euro annui. Inoltre è prevista l’estensione del credito di imposta per le imprese che consumano molto gas ed elettricità, nonché il rinnovo per altri tre mesi dell’intervento economico per le famiglie con redditi più bassi, a protezione del rincaro dell’energia e infine l’adeguamento dei prezzi per le gare d’appalto, con lo Stato che coprirà fino al 90 per cento dei costi del rincaro delle materie prime, misura che mira a mantenere in vita tutti i cantieri che sono stati aperti con il Pnrr, in modo tale che possano continuare a lavorare.

Altra decisione importante, di poche ore prima, è quella riguardante il taglio delle accise sui carburanti nel periodo che va dal 3 maggio all’8 luglio: le tasse sulla benzina saranno quindi di 478,40 euro per mille litri; sul gasolio di 367,40 euro per mille litri; sul Gpl di 182,61 euro per mille chilogrammi; di zero euro per il gas naturale (Cng), sul quale inoltre l’Iva è stata ridotta al 5 per cento.

Tornando al “decreto Aiuti”, importante anche la semplificazione delle procedure di autorizzazione per la costruzione di impianti alimentati da energie rinnovabili e l’assegnazione al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di nuove competenze sui rifiuti in quanto commissario straordinario per il Giubileo: grazie a questa norma potrà autorizzare la costruzione del nuovo termovalorizzatore in città. Il Movimento Cinque Stelle, contrario a ciò, non ha votato il decreto.

Giampiero Castellotti