Ricerca, entro il 2023 la maggior parte delle imprese gestirà le finanze in cloud

Giampiero Castellotti
07/06/2022

Stiamo entrando in una nuova era della finanza. L’emergenza sanitaria e il conflitto in atto hanno ridisegnato le priorità delle organizzazioni sempre più alle prese con un’attenta pianificazione del budget sul lungo periodo, su un’approfondita analisi dei dati e su una gestione del rischio che deve garantire adeguati flussi di cassa anche in periodi d’incertezza.

Questi e molti altri temi dell’attualità finanziaria sono stati al centro dell’evento Workday Elevate che si è svolto nella giornata di lunedì 6 giugno a Palazzo Mezzanotte a Milano. La manifestazione è stata organizzata da Workday, azienda multinazionale leader nelle applicazioni cloud aziendali per la gestione finanziaria e delle risorse umane. Numerosi gli argomenti economici sul tavolo discussi dal gotha della finanza italiana (erano presenti oltre 200 C Level ed executive delle più grandi aziende italiane) e raccontati attraverso la ricerca “Finanza del Futuro” realizzata da Andaf e dalla sezione Lombardia (Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari) sempre in collaborazione con Workday

Lo studio ha messo in luce differenti preoccupazione dei dipartimenti finanziari: se, da una parte, la crisi ha messo sotto pressione i CFO, impegnati non solo a fornire numeri e bilanci ma a dare vere e proprie indicazioni operative sul business aziendale, dall’altra è stata vista come un’opportunità per ridisegnare il modello operativo dell’organizzazione finanziaria all’insegna di flessibilità, velocità e un uso migliore dei dati a disposizione.

Il 66% degli intervistati della ricerca ritiene che lo spostamento della gestione finanziaria verso una soluzione cloud native fornirà maggiore agilità ai team dei CFO. “Dobbiamo entrare nell’ottica che i CFO oggi hanno un nuovo ruolo strategico contraddistinto da leadership e da una forte collaborazione con i direttori HR e CIO: per questo hanno bisogno di nuovi strumenti digitali, veloci e in grado di fornire in real time report e insight su come si sta evolvendo il business aziendale – spiega Federico Francini, country manager Workday per l’Italia – Durante i periodi complessi, infatti, è difficile prevedere l’andamento del flusso di cassa aziendale: l’incertezza aumenta la necessità di una pianificazione più dinamica, ma questo è possibile solo con strumenti gestionali che possono aiutare l’azienda ad adattarsi velocemente ai nuovi scenari di business”.

Il ruolo del CFO sta evolvendo sempre di più in un business partner che fornisce analisi approfondite dei dati e supporta il business aziendale. La quantità di dati cresce in modo esponenzialmente sia internamente, sia esternamente: i CFO devono assicurarsi di disporre dei sistemi di gestione e analisi che consentano di avere insight e report sulle decisioni aziendali da prendere in una situazione di rapida evoluzione come quella attuale. Come mostra la ricerca, infatti, solo il 35% degli intervistati fa ampio uso di analisi avanzate in aree finanziarie chiave come pianificazione, budgeting e forecasting. “Emerge un’indicazione chiara per tutti i CFO: la principale barriera all’utilizzo dell’analisi avanzata dei dati è una cultura aziendale incentrata sull’esperienza acquisita e sui dati storici piuttosto che sul processo decisionale basato sul procedimento analitico – afferma Fabrizio V. Ceriotti, presidente ANDAF Lombardia – I leader finanziari saranno i responsabili della trasformazione digitale all’interno delle organizzazioni: sono loro, infatti, il collegamento strategico di tutte le organizzazioni e grazie all’innovazione tecnologica applicata alla finanza potranno aggiungere valore all’impresa”.

Sebbene le innovazioni tecnologiche stiano trasformando l’attività finanziaria, questo non vuol dire che i CFO abbiano un team in grado di utilizzare al meglio la tecnologia a disposizione. Molti intervistati, infatti, ammettono di non avere le competenze e i talenti di cui hanno bisognoil 67% dei rispondenti ha dichiarato di aver bisogno una formazione adeguata. Per questi motivi i leader finanziari stanno guardando a nuove aree di competenza e nuovi talenti da integrare all’interno del team: i data scientist sono i profili più ricercati con il 59% seguiti dagli statistici (32%)e dai system specialist (31%).

“Questa attenzione agli specialisti dei dati e delle infrastrutture cloud rispecchia molto il modo in cui i CFO stanno ripensando il futuro del settore – spiega ancora Federico Francini – In uno scenario economico in continua digitalizzazione i leader finanziari devono unire la loro esperienza alle nuove tecnologie come la data analysis, l’artificial intelligence e la blockchain. Solo così saranno in grado di guidare l’azienda non solo dal punto di vista economico ma anche digitale con decisioni operative a livello di business per la crescita aziendale”.

È evidente che l’ambito di lavoro dei CFO si è allargato svolgendo un ruolo strategico nelle organizzazioni aziendali e dovendo essere in grado di costruire relazioni efficaci con gli altri membri della C-suite: dall’IT alle risorse umane, dal marketing al commerciale. Ciò significa collaborare con persone che hanno stili di lavoro, prospettive e priorità di business differenti: “In questo ambito sono due i punti cruciali – illustra sempre Fabrizio V. Ceriotti – In primo luogo i CFO devono collaborare con l’IT per allineare il proprio investimento con un piano strategico di crescita digitale. In secondo luogo i dipartimenti finanziari devono garantire che l’azienda sia in grado di sfruttare le tecnologie come il cloud e l’intelligenza artificiale per massimizzare il proprio business. Per questo i CFO devono andare oltre al concetto di business partnering tra le C-suite supportando costantemente il processo decisionale aziendale in un modo che offra un valore aziendale tangibile”.

Giampiero Castellotti