Osservatorio Infojobs: 2021 positivo per il lavoro

Giampiero Castellotti
06/04/2022

Nonostante un panorama economico-sociale che ha visto, in due anni, l’avvicendarsi di situazioni critiche come conseguenza dell’emergenza sanitaria, il 2021 sembra essersi chiuso positivamente per il mercato del lavoro. È quanto emerge dall’Osservatorio sul Mercato del Lavoro 2021 di InfoJobs (analisi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021), la piattaforma per la ricerca di lavoro online, che analizzando le offerte di lavoro pubblicate in piattaforma e le ricerche attive da parte delle aziende, conferma quanto evidenziato nel primo semestre del 2021.

Oltre 450mila le offerte di lavoro pubblicate dalle aziende nei dodici mesi del 2021 su InfoJobs, dato che corrisponde a più 29 per cento anno su anno. L’incremento è generalizzato in tutta Italia e nessuna regione ha registrato flessioni rispetto al 2020.

In cima alla classifica delle regioni per offerte di lavoro si conferma per il quinto anno consecutivo la Lombardia, con il 31,5 per cento del totale nazionale. Al secondo posto l’Emilia-Romagna (17,2 per cento) cui fanno seguito Veneto (14,2), Piemonte (9) e, a chiudere la top 5, la Toscana (6).

Andando nel dettaglio delle province le evidenze di InfoJobs riconfermano, al primo posto della classifica, Milano come provincia più attiva, nella quale si concentra il 12,2 per cento delle offerte. Nelle posizioni a seguire, la classifica presenta un leggero dinamismo rispetto al 2020, con province a pari merito: Roma e Torino entrambe con il 4,6 per cento al secondo posto, Bergamo e Bologna (che sale di una posizione rispetto al 2020) insieme al terzo con il 4,2 per cento. Al quarto posto Brescia (4,1 per cento) e ancora un pari merito in chiusura della top 5 con l’ingresso di Verona e Modena (3,2 per cento).

Il rinnovamento del mercato del lavoro impatta anche altre province. Nella top 10 spiccano per un ingente incremento in termini di offerte rispetto all’anno precedente Firenze, al 9° posto con il più 27 per cento, e Reggio Emilia al 10° posto che registra un più 55 per cento.

Nel 2021 le categorie professionali più ricercate mantengono una continuità con i dati 2020, con operai, produzione e qualità in cima alla classifica (25,3 per cento), seguita al secondo posto da acquisti, logistica e magazzino (10,2 per cento) e al terzo da vendite (8,3 per cento). Proseguendo troviamo al quarto posto amministrazione, contabilità e segreteria (7,8 per cento) e a chiusura della top 5 commercio al dettaglio, Gdo, retail (7,2 per cento).

È importante segnalare la presenza tra le prime dieci posizioni di Informatica, IT e telecomunicazioni (4,6 per cento) e ingegneria (4,2 per cento), una grande novità registrata nel 2021 che sottolinea l’importanza del digitale a supporto delle attività lavorative. Un ruolo sempre più fondamentale dell’Ict che richiede, come conseguenza, risorse professionali maggiormente qualificate.

Analizzando le oltre 450mila offerte presenti nel 2021 sulla job board, questa la classifica delle professioni più richieste dalle aziende:

1 – Addetto alla logistica e magazzino

2 – Addetto alle pulizie

3 – Impiegato amministrativo

4 – Impiegato contabile

5 – Addetto vendita/Sales Assistant

6 – Saldatore

7 – Operaio di produzione

8 – Operaio generico

9 – Progettista Meccanico

10 – Manutentore Meccanico

Continua l’attenzione al comportamento delle aziende che ricercano proattivamente un talento sulla piattaforma. Nel 2021, infatti, sono state oltre 5.000, le aziende che hanno scelto di andare oltre la pubblicazione di un’offerta e cercare un talento attivamente tra i 6,5 milioni di candidati presenti in database. Le ricerche attive hanno avuto un incremento importante, superando i tre milioni (più 61,5 per cento rispetto al 2020), così come il numero di cv scelti dalle aziende e scaricati dalla piattaforma, volti a contattare i talenti che hanno attirato la loro attenzione, che per il 2021 si attesta ben oltre i 90mila cv, segnando più 49,3 per cento anno su anno.

Giampiero Castellotti