Macchia d’Isernia onora il vino e i sapori

Giampiero Castellotti
15/09/2022

L’estate nel borgo medievale di Macchia d’Isernia da ormai 49 anni termina con la famosa Festa del Vino. Una tradizione che appartiene a Macchia, che racconta della voglia di un paese di esaltare e di identificarsi in una manifestazione legata al vino, al lavoro della terra rinnovando le proprie tradizioni per essere sempre al passo con i tempi.

Questa edizione si svolgerà nel fine settimana da venerdì 16 settembre a domenica 18 settembre avendo come evento principale il percorso enogastronomico all’interno del borgo medievale di Macchia d’Isernia.

La grande novità di questa edizione è la presenza all’interno del borgo medievale della Mostra dedicata ai manifesti cinematografici di Paolo Sestito e Pier Paolo Scalera che accompagneranno i visitatori durante il percorso enogastronomico.

Un importante risultato raggiunto dall’Amministrazione di Macchia d’Isernia, in collaborazione con la Pro Loco Maccla, è l’autorizzazione ottenuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali all’organizzazione del “Concorso Enologico Macchia d’Isernia Premio Ercole”. Primo concorso enologico della Regione Molise istituito ai sensi del DM 9.11.2017, riservato alle aziende vinicole molisane e dedicato a tutte le DOC regionali. Alla base dell’importante riconoscimento, un notevole lavoro di programmazione iniziato, nel 2019, con la sottoscrizione dei protocolli d’intesa da parte della Provincia di Isernia e della Camera di Commercio del Molise che hanno creduto in questo progetto.

Obiettivo del concorso è valorizzare le produzioni tipiche portandole all’attenzione dei consumatori e degli operatori di settore. Un premio all’impegno ed alla dedizione di tutte le aziende molisane ed uno stimolo a continuare il percorso di crescita qualitativa, percorso fondamentale per poter affermare, in Italia e nel Mondo, il brand Molise.

L’autorizzazione al Concorso Enolgico Premio Ercole – spiegano gli amministratori – rappresenta un punto di partenza. Elemento fondamentale di una rinnovata visione della Mostra del Vino e dei Sapori sempre più proiettata verso il futuro”.

Il programma della 49^ Macchia DiVino è ricco di eventi.

Il primo giorno, 16 settembre, si aprirà con la presentazione di un vino molto speciale che il suo produttore, Fabio Cicchini, ha voluto dedicare a suo fratello Nello e alla sua terra, Macchia d’Isernia. L’evento inizierà alle ore 18 nella piazza Baglio. A seguire, tra le mura storiche del Palazzo Baronale si svolgerà “Classica al borgo”, concerto di musica classica per pianoforte e voce del Maestro Alberto Veronesi che eseguirà musiche di Mozart, Puccini, Chopin, Liszt e Verdi accompagnato dal Soprano Goar Faradzhian e dal tenore Shoel Ushiroda.

Il 17 settembre, nel pomeriggio sfileranno i carri allegorici accompagnati dal gruppo folkloristico di Carpinone, a seguire un convegno dal titolo “Paesaggio Vitivinicolo tra storia e attualità” con relatori avv Giuliano Lemme, avv Antonella Anselmo e l’assessore al Comune di Riccia dott Antonio Santoriello, al termine del quale verrà suggellato il gemellaggio tra la pro loco di Riccia e quella di Macchia d’Isernia.

Il Tratturo di Mauro Gioielli si esibirà in un concerto alle ore 19 nella cornice del Palazzo Baronale.

Alle ore 20 è il momento di aprire il percorso enogastronomico all’interno delle piazzette del borgo medievale.

Passeggiaremo tra i vicoli del borgo guidati dai profumi delle pietanze preparate dall’Associazione Cuochi Provincia di Isernia, da gustare sorseggiando i vini delle cantine molisane abbinati dall’Associazione Italiana Sommelier Molise. Termineremo questo splendido viaggio gastronomico coccolati dai deliziosi biscotti al vino bianco e rosso fatti in casa dalle sapienti mani delle Signore di Macchia ed abbinati con i liquori di Passarè Antico Molise.

Il menù prevede pietanze che esaltano le tipicità locali:

Antipasto

Insalata di baccalà su caponatina di verdure, crumble di tarallo venafrano, bolla di peperoni e olio al prezzemolo. Abbinamento vino: ROSATO Petriera Cantina Catabbo

Primo

Ravioli al brasato, vin pentro con uva passa e podolico con sala al pomodorino bruciato

Abbinamento vino: ROSSO Ricupo Cantina Angelo D’Uva

Secondo

Capocollo di maialino molisano ai profumi del Matese con cipolla bianca d’Isernia e uva tintilia. Abbinamento vino: ROSSO AE Cantina Valerio

Dolci

Biscotti fatti in casa al vino bianco e  al vino rosso dalle Signore di Macchia. Abbinamento: Genziana o Ratafià Azienda Passarè

È previsto un menù speciale per i bambini e una versione glutee free per i celiaci grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia Molise.

E’ possibile prenotare prenotare il menu degustazione con pagamento on line o alla cassa dedicata il giorno dell’evento in modo da accedere in modo più veloce al percorso (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-49-macchia-divino-percorso-enogastronomico-418974372627)

La serata terminerà in piazza con un concerto della band Nico Varanese & the wild hogs e sarà presente uno stand enoteca con le etichette dei vini degustati nel percorso, le tintilie che negli anni passati si sono aggiudicate il premio Ercole (Tenimenti Grieco, Tenute Martarosa e Cianfagna) ed altri vini somministrati dall’Associazione Italiana Sommeliers Molise.

Il 18 settembre è dedicato al “Pranzo della Domenica”, tutti insieme, in piazza, come una grande famiglia che si diverte e rilassa dalle fatiche della settimana, riprendendo le pietanze che accompagnavano i contadini durante il periodo della vendemmia, preparate da uno staff di cuochi macchiaroli.

Verranno premiati i carri allegorici e ci sarà un accompagnamento musicale durante tutto il pranzo.

Nel pomeriggio alle 15.30 gli amici di Antonello Siravo hanno organizzato una partita di calcio dedicata alla sua memoria.

L’intero evento si concluderà in Piazza baglio con Poesie, proverbi e scenette in dialetto dedicate al vino a cura di Domenico Meo e Stefania Appugliese.

Siete pronti a vivere un’esperienza unica che Vi farà godere a pieno il borgo medievale del Comune di Macchia d’Isernia stuzzicando tutti e 5 i sensi?

Giampiero Castellotti