Indeed: la guerra contrae le offerte di lavoro in Europa

Giampiero Castellotti
25/05/2022

Indeed, portale specializzato negli annunci di chi cerca e offre lavoro, ha esaminato gli annunci di lavoro in 21 dei Paesi europei dove opera, per analizzare come il mercato del lavoro stia rispondendo alla crisi.

In media, gli annunci di lavoro postati su Indeed in Europa hanno iniziato a ristagnare alla fine di febbraio, in coincidenza con l’inizio del conflitto. Si è registrato, mediamente, un calo degli annunci per posizioni richieste nei settori ad alta intensità energetica, ad esempio nell’industria manifatturiera e nei trasporti. Una tendenza coerente con l’ipotesi che la guerra abbia indebolito le prospettive economiche agendo sulla fiducia, sul commercio e sui prezzi delle materie prime.

Gli annunci sono ancora alti rispetto ai livelli storici, un aspetto positivo che indica come il mercato del lavoro sia ancora relativamente forte. Ciò potrebbe contribuire a mitigare l’impatto della crisi sull’occupazione.

Al 22 aprile 2022, i post medi nei 21 Paesi del campione preso in esame, erano superiori del 45 per cento rispetto al livello pre-pandemia ma otto punti percentuali al di sotto del trend pre-conflitto. La crescita si è arrestata a fine febbraio. A maggio 2022 gli annunci si attestano un punto percentuale al di sotto del livello registrato il giorno dell’invasione.

Tra le motivazioni di questa frenata potrebbe esserci il raggiungimento del picco naturale del livello di annunci; l’inizio del conflitto in Ucraina, quindi, potrebbe essere solo una semplice coincidenza. Tuttavia, Indeed ha riscontrato delle tendenze che suggeriscono che il rallentamento sia, almeno in parte, correlato alla situazione internazionale. Per esempio, gli annunci sono diminuiti in quelle categorie professionali considerate più comuni nei settori ad alta intensità energetica come i trasporti, la logistica e la produzione, mentre hanno tenuto in altre categorie.

Indeed ha esaminato le tendenze degli annunci di lavoro nelle categorie professionali considerate tipiche dei settori ad alta intensità energetica, per esempio i trasporti la logistica e produzione. In media, le inserzioni in queste aree sono diminuite di cinque punti percentuali dalla fine di febbraio in tutti i Paesi del campione: quindi, più della diminuzione di 1 punto percentuale registrata per le offerte di lavoro se considerate nel complesso.

“Il mercato del lavoro è ancora robusto, ma il rallentamento preoccupa” commenta Pawel Adrjan, economista e responsabile delle attività di ricerca di Indeed per l’area EMEA “i dati offrono la prova che il conflitto sta avendo un impatto reale sul mercato del lavoro. La buona notizia è che gli annunci di lavoro rimangono elevati rispetto ai livelli storici, indicando che molti datori di lavoro stanno portando avanti i piani di assunzione. Ma il rallentamento è una preoccupazione per le prospettive economiche a breve termine”.

Giampiero Castellotti