Birra e festività: connubio perfetto luppolo e cibo

Vanessa Pompili
21/12/2022
Tempo di lettura: 4 minuti
Birra

Che sia da soli o in compagnia, insieme ad una pizza o ad un panino, davanti ad un film o una partita, una buona birra è sempre la scelta giusta. Chiara, doppio malto, Ipa o blanche, neanche la stagione invernale riesce a frenare i consumi casalinghi di birra, rimanendo stabile rispetto all’estate, scelta preferita dei Millennials e della Gen Z.

Secondo un’indagine condotta da BVA Doxa per il Centro Informazione Birra – CIB di AssoBirra, la bevanda a base di luppolo si conferma protagonista sulle tavole degli italiani, anche durante le festività natalizie: un connazionale su due, infatti, ha abbinato la bionda più amata a un pranzo delle feste in passato e, per quest’anno, a ben 8 su 10 piacerebbe festeggiare abbinandola ai propri piatti preferiti. Ma non solo. La birra, oltre ad essere un piacere da gustare durante i pasti, è anche un regalo gradito: l’85 per cento dei beer lover, infatti, apprezza l’idea di riceverla come dono e il 76 per cento è interessato a regalarla a parenti e amici.

La ricerca regala una fotografia sul mondo birrario italiano attraverso lo sguardo dei consumatori, dei principali player della filiera birraria e della stessa AssoBirra. Un’edizione che accende i riflettori sul legame indissolubile tra gli italiani, le festività e l’abbinamento tra cibo e bevande, con il coinvolgimento di Rocco Cristiano Pozzulo, presidente di Federazione Italiana Cuochi – FIC.

Birra amata anche in inverno – Il consumo di birra in casa non frena nella stagione invernale, rimanendo stabile rispetto all’estate, ed è trainato soprattutto dai Millennials e dalla Gen. Z. L’ambiente casalingo risulta quindi il preferito per i consumatori, mentre si registra un fisiologico calo per il fuori casa legato a una diminuzione delle uscite rispetto alla bella stagione, con un’eccezione per i più giovani. Al primo posto tra i momenti preferiti per bere la birra tra le mura domestiche o fuori casa rimane la cena: lo conferma il 72 per cento degli intervistati, a dimostrazione di come il piacere di gustare una birra in abbinamento al cibo sia sempre più consolidato.

Feste con la birra – Durante le festività natalizie si evidenzia un tendenziale, ma sempre moderato, aumento medio settimanale del consumo di birra, che passa da circa 2 volte a settimana a 2,3, preferendola in accompagnamento con il cibo, durante la cena (67 per cento), l’aperitivo serale (43 per cento) e il pranzo (31 per cento). Con un’evidenza su tutte: persino durante il tradizionale pranzo di Natale la birra non abbandona la tavola. Un italiano su due ha, infatti, abbinato la “bionda più amata” ad un pranzo delle feste, ma non solo, il 78 per cento del campione dichiara di voler festeggiare abbinando la birra ai propri piatti preferiti. Anche durante il cenone di Capodanno la birra diventa protagonista: il 30 per cento degli italiani ha infatti brindato con la birra, percentuale che cresce al 43 per cento se si guarda alla Gen. Z. Un modo anche per rinnovare la tradizione, secondo il parere del 64 per cento degli intervistati.

La birra sotto l’albero – Natale significa anche regali e gli italiani si confermano beer lover anche nello scegliere i doni per famiglia e amici. Abbandonati maglioni e calze, il 76 per cento degli italiani considera interessante regalare birra. E sembra aver ragione. L’85 per cento degli intervistati, infatti, ritiene che la birra sia un’idea regalo gradita. In cima alla classifica dei doni più apprezzati si posiziona la cena stellata per due, con un menu in abbinamento a differenti tipologie di birra (42 per cento), seguita dalla confezione speciale di birra, produzione esclusiva, con boccale serigrafato (41 per cento) e dalla degustazione guidata di stili birrari differenti, provenienti da tutto il mondo (39 per cento). A vincere è dunque per il 58 per cento degli italiani il regalo esperienziale, preferito all’oggetto puro (42 per cento).

“La birra genera un significativo valore sociale per il nostro Paese – ha dichiarato Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra – perché è entrata a pieno titolo nelle abitudini di consumo moderato degli italiani e nelle loro occasioni di convivialità, e questi ultimi dati ne sono un’ulteriore conferma. L’Italia, oltre a ricoprire un modello di produzione ed export, rappresenta quindi un esempio virtuoso per il consumo della birra: infatti, grazie alla sua leggerezza, alla varietà e al gusto, si può accompagnare a tutti i pasti, con un consumo che si inserisce in uno stile di vita improntato al benessere e all’equilibrio, nel corso di tutto l’anno”.

Vanessa Pompili