Aziende, si teme la recessione e quindi si tagliano i costi

Giampiero Castellotti
03/10/2022

Nuovi dati confermano che la maggioranza dei CFO sta tagliando i costi a causa dell’aumento dell’inflazione e dei timori per la recessione.

Secondo una ricerca[1] di IWG – gruppo mondiale di spazi di lavoro flessibili presente in Italia con i brand Regus, Copernico, Spaces, Signature e HQ – il top management si aspetta che l’economia entrerà in recessione nei prossimi 12 mesi e ha già iniziato a lavorare per ridurre le spese.

Lo studio, condotto su 250 CFO, ha rilevato che il 91% degli intervistati ritiene che una crisi economica sia inevitabile e più di un terzo (36%) prevede che si entrerà in recessione quest’anno. Di conseguenza, quasi tutti (97%) hanno iniziato ad attuare o stanno pianificando misure per diminuire i costi. Le spese per le strutture sono un obiettivo chiave per le aziende, con due terzi (65%) dei CFO che mirano a ridurle di oltre il 10% all’anno.

Il lavoro ibrido è considerato cruciale per risparmiare sui costi: l’82% dei CFO lo ritiene un modello più conveniente. Analogamente, una recente indagine condotta negli Stati Uniti da Robin – software per il lavoro flessibile – ha rilevato che l’83% dei dirigenti considera il lavoro ibrido un modo per risparmiare sui costi, mentre il 60% ha dichiarato di voler ridurre gli spazi di ufficio fino a oltre il 50%.

Per molto tempo le aziende hanno utilizzato gli uffici in modo inefficiente, ma la diffusione del lavoro ibrido e a distanza le ha spinte a rivalutare le spese collegate, con il 74% dei CEO delle Fortune 500 che dichiara di avere intenzione di ridurre gli spazi di lavoro.

I CFO intervistati confermano questa tendenza, con la metà (50%) delle aziende che ha già optato per locazioni a breve termine o spazi di lavoro condivisi, che offrono la flessibilità di aumentare o diminuire rapidamente il numero di postazioni di lavoro a seconda del budget, senza essere vincolati da lunghi contratti. Dalle analisi[2] risulta che, in media, il lavoro ibrido può far risparmiare alle aziende circa 11.000 euro per dipendente, il che spiega perché due quinti (39%) dei CFO stanno considerando di passare a spazi esclusivamente condivisi.

L’azienda globale di tecnologia Cisco, per esempio, ha attivato il lavoro ibrido cinque anni fa, diminuendo del 50% gli spazi e le dimensioni del suo patrimonio immobiliare e risparmiando circa 500 milioni di dollari.

Ma non è solo il risparmio economico a guidare il cambiamento. Più della metà (53%) degli intervistati ritiene che anche i propri dipendenti preferiscano un modello di lavoro ibrido e l’87% concorda sul fatto che sia più conveniente in un momento in cui il costo della vita è in aumento. I dati[3] evidenziano infatti che il lavoro ibrido può far risparmiare ai dipendenti fino a 366 euro al mese se si spostano in treno e fino a 143 euro al mese se si spostano in macchina.

IWG è impegnata ad aprire 1.000 nuovi spazi nel prossimo anno per soddisfare la crescente domanda di lavoro ibrido. La maggior parte sarà collocata in zone rurali e suburbane, visto che da gennaio a oggi le richieste di sedi al di fuori dei centri urbani sono aumentate del 36%. Un’altra ricerca IWG[4] mostra infatti come per ben il 77% dei dipendenti avere l’ufficio vicino casa è un requisito indispensabile per il loro prossimo lavoro.

Mark Dixon, Ceo e fondatore di IWG, commenta: “In tempi di incertezza economica, il lavoro ibrido consente alle aziende di rimanere competitive ed essere resilienti. Mentre la pressione economica continua ad aumentare, le ricerche evidenziano che i CFO e i leader aziendali sono sempre più propensi a adottare questo modello di lavoro per varie ragioni: non solo perché contribuisce a favorire l’equilibrio tra lavoro e vita privata e il benessere dei dipendenti, ma perché fornisce anche una spinta significativa alla produttività. Inoltre, ricerche indipendenti hanno dimostrato che è possibile risparmiare circa 11mila euro per dipendete adottando un modello di lavoro ibrido



[1]Research conducted by Censuswide among 250 UK CFOs in an online survey from 30th June 2022 to 4th July 2022

[2]Global Workplace Analytic

[3] Confused.com research, February 2021

[4] IWG, WILL EMPLOYEES RETURN TO THE OFFICE FIVE DAYS A WEEK?

Giampiero Castellotti