Ue, fertilizzanti: accordo provvisorio sull’etichettatura

Vanessa Pompili
24/01/2024
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Fertilizzante

Fumata bianca a Bruxelles sull’etichettatura digitale dei fertilizzanti. Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul regolamento relativo all’etichettatura digitale dei prodotti fertilizzanti. Questa proposta, che modifica la normativa attualmente applicabile, mira a introdurre la possibilità di optare per l’etichetta digitale sui prodotti fertilizzanti dell’Ue, a migliorare la leggibilità delle etichette, portando a un uso più efficiente dei prodotti fertilizzanti, e a semplificare gli obblighi di etichettatura per i fornitori riducendo al tempo stesso i costi per il settore.

L’accordo provvisorio incoraggia un uso più ampio dell’etichettatura digitale, prevedendo, allo stesso tempo, misure per fornire etichette fisiche quando sono più necessarie. Viene specificato inoltre che le etichette digitali saranno disponibili per un periodo di 10 anni dal momento in cui il prodotto viene immesso sul mercato.

“Questo regolamento rafforza la digitalizzazione del settore dei fertilizzanti e allo stesso tempo garantisce che gli agricoltori e gli altri consumatori, compresi quelli con competenze digitali limitate, ricevano informazioni chiare, leggibili e di facile comprensione per i consumatori quando acquistano i prodotti di cui hanno bisogno – ha commentato l’intesa raggiunta David Clarinval, vice primo ministro del Belgio e ministro per i lavoratori autonomi, le Pmi e l’agricoltura, le riforme istituzionali e il rinnovamento democratico.

La revisione di questa legislazione propone di consentire ai fornitori di prodotti fertilizzanti di comunicare le informazioni sull’etichettatura in formato fisico, digitale o in una combinazione dei due. Il testo della Commissione prevede che sarà consentito un formato esclusivamente digitale quando i prodotti fertilizzanti dell’Ue sono venduti senza imballaggio, o quando i prodotti sono venduti a operatori economici che non sono utilizzatori finali dei prodotti. Si rende quindi possibile l’uso di etichette digitali anche per i prodotti venduti senza imballaggio (sfusi), a condizione che le informazioni sull’etichetta siano esposte anche in formato fisico in un luogo visibile nel punto vendita. Infine, l’accordo provvisorio stabilisce che in caso di etichetta fisica debbano essere presenti un certo insieme di informazioni sull’efficienza agronomica dei prodotti fertilizzanti.

Nell’Ue, l’etichettatura digitale è già utilizzata per alcuni prodotti contenenti sostanze chimiche, ad esempio le batterie, e norme per l’etichettatura digitale sono allo studio per altri prodotti (ad esempio detersivi, cosmetici e altri prodotti chimici). Si prevede che la semplificazione degli obblighi di etichettatura ridurrà i costi annuali in media di 57mila euro per una grande azienda e di 4.500 euro per una Pmi.

Vanessa Pompili