Tuttofood ha presentato il format a New York

Giampiero Castellotti
27/06/2024
Tempo di lettura: 3 minuti
Tuttofood,  the Italian Aperitivo

Prosegue il tour di “Tuttofood” Milano tra i principali poli agroalimentari del pianeta. La grande manifestazione globale del settore food, organizzata da Fiere di Parma a partire dalla prossima edizione (Milano, 5-8 maggio 2025), si è presentata ufficialmente lunedì sera all’Hotel Standard di New York, a margine della seconda giornata del Summer Fancy Food. Per introdurre temi e contenuti della prossima edizione agli operatori top del mercato americano, lo staff di Fiere di Parma ha scelto “The Italian Aperitivo!”, rodato format itinerante di networking che ha accompagnato nell’ultimo anno la promozione globale dell’evento, sviluppato in collaborazione con Agenzia ICE.

Presenti oltre 220 operatori, tra buyer, rappresentanti delle Trade Promotion Organization estere e delle aziende, oltre a firme di prestigio del giornalismo food a stelle e strisce e a diversi corrispondenti italiani a New York. Tra gli ospiti istituzionali di questa penultima tappa del roadshow (che si chiuderà a Parigi nel mese di ottobre), presenti anche il presidente della Regione Emilia-Romagna e neo-eletto al Parlamento UE, Stefano Bonaccini e l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Alessio Mammi, proprio a sottolineare due aspetti: in primis, l’importanza che Fiere di Parma riveste nella promozione dell’export emiliano e italiano, in seconda battuta l’affermazione dell’Italia stessa come capofila europea e mondiale nella promozione di nuovi modelli di consumo. L’evento si è avvalso della collaborazione della Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA e della Regione Emilia-Romagna.

“New York è una tappa cruciale del nostro roadshow – ricorda Riccardo Caravita, Food & Beverage Brand Manager di Fiere di Parma. “Gli Stati Uniti, infatti, rappresentano un canale privilegiato per tantissime merceologie del Food&Beverage in arrivo dall’Italia e dall’intera UE-27; sono, quindi, un laboratorio molto dinamico – e tutto da esplorare – per i prodotti a indicazione geografica, oltre che per tutte quelle aziende capaci di interpretare le tendenze alimentari con un occhio di riguardo ai consumi sostenibili e ai comportamenti socialmente responsabili. Tuttofood Milano, nella sua rinnovata veste globale, si propone proprio di raccogliere tutti questi spunti e trasformarli in opportunità concrete per gli espositori internazionali, consentendo loro di aprirsi un viatico verso nuovi mercati-obiettivo: a far la differenza è l’expertise che mettiamo in campo in ogni fiera, selezionando migliaia di top buyer estremamente qualificati, provenienti da tutto il mondo. Questi professionisti – conclude Caravita – troveranno a Tuttofood 2025 decine di migliaia di prodotti capaci di incrociare i trend di consumo e di rendersi alfieri sui mercati globali di un vero e proprio modello alimentare europeo“.

Tra le novità di Tuttofood 2025 presentate a New York, rientra anche il particolare legame che la manifestazione manterrà con Milano: un intreccio che troverà una propria evidenza già nei padiglioni della fiera, per poi espandersi per tutti i luoghi più iconici della città meneghina, grazie a un ricco calendario di attività ed esperienze che si sviluppano in chiave “Fuori Salone”. Non solo: la nuova caratterizzazione globale della fiera e l’apertura di ben due padiglioni dedicati al cibo dal mondo rendono Tuttofood la principale candidata a raccogliere l’eredità valoriale e quella dimensione spiccatamente europea che Expo 2015 aveva lasciato in dote alla città di Milano. Per quattro giorni, quindi, nel capoluogo meneghino convoglieranno tutti i principali protagonisti nazionali e internazionali del settore food. La vera sfida di Tuttofood è proprio quella di caratterizzarsi come tavolo globale e permanente sui temi caldi dell’industria alimentare del futuro: tra questi, le nuove tendenze di consumo, i principi di responsabilità ambientale, sociale ed economica della produzione alimentare e la spinta delle aziende verso comportamenti di consumo più consapevoli e sostenibili.

Giampiero Castellotti