Roma, evento sul Piano Mattei

Giampiero Castellotti
05/06/2024
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“Visioni globali e strategie nazionali: il contributo del piano Mattei all’Africa”. Questo il titolo del convegno organizzato dall’Istituto Diplomatico Internazionale, UPF-Universal Peace Federation e Mondo Internazionale, che si è svolto a Roma nello spazio Europa Experience David Sassoli, in piazza Venezia 6, con l’obiettivo di fare il punto sulla strategia elaborata dal governo Meloni per la costruzione di un nuovo partenariato tra Italia e Stati del continente africano, mediante la promozione di uno sviluppo comune, sostenibile e duraturo, nell’economia, nello sviluppo sociale e culturale e nel campo della sicurezza.

Ha aperto i lavori il direttore della rappresentanza in Italia della Commissione europea, Antonio Parenti, il quale ha sottolineato che “il futuro del nostro continente si giocherà in Africa” in quanto “lì si assisterà nei prossimi anni alle maggiori capacità di sviluppo” e “si sta registrando la maggiore crescita demografica”.

Il presidente dell’Istituto Diplomatico Internazionale, Paolo Giordani, ha esordito richiamando il titolo del convegno, “Visioni globali e strategie nazionali: il contributo del piano Mattei all’Africa”, evidenziando come sia perfettamente in linea con l’attività dell’Istituto da lui presieduto. Giordani ha ricordato gli elementi primari del Piano Mattei, dai 5,5 miliardi di finanziamento iniziale tra sovvenzioni, crediti e garanzie, fino alle aree dei nove progetti iniziativi distribuiti in cinque assi: istruzione, formazione, sanità, agricoltura, infrastrutture, energia e acqua. Il presidente ha concluso l’intervento richiamando la lezione di Papa Giovanni Paolo II che, come ha ricordato il cardinale Parolin nel corso di una recente cerimonia, “in Africa mirava ad aprire orizzonti di speranza”. “Orizzonti” – ha detto Giordani – “da tramutare in solide realtà”.

Il consigliere Fabio Massimo Ballerini dell’ufficio del consigliere diplomatico del presidente del Consiglio s’è soffermato sull’importanza del vertice Italia-Africa che si è svolto lo scorso 29 gennaio a Palazzo Madama, in cui si è entrati nel dettaglio di questo nuovo approccio, rappresentato dal Piano Mattei, “che costituisce un metodo di relazione con una platea molto ampia e qualificata”. Ballerini ha aggiunto che si tratta di “un’operazione senza pari di diplomazia e di politica estera, l’inizio di un dialogo che accresce le aspettative a cui occorre dare una rapida risposta incentrata su speditezza e concretezza”. Il consigliere ha infine ricordato i recenti accordi intercorsi tra il governo italiano e alcuni Stati africani, tra cui in particolare l’Egitto e la Tunisia.

L’ambasciatore Roberto Ridolfi ha illustrato l’attività dell’associazione di coordinamento consortile “Link 2007” che presiede e che raggruppa quindici tra le più importanti e storiche organizzazioni non governative italiane: Amref, Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Elis, Fondazione Corti,  Icu, Intersos, Le Reseau,  Lvia, Medici con l’Africa Cuamm, Soleterre, Weworld, World Friends. “Un’organizzazione nata per condividere e mettere in comune valori, conoscenze, esperienze e saper fare, per dare maggiore forza all’azione di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario, valorizzandone le diverse specificità pur mantenendone il senso profondo e che punta al miglioramento qualitativo della cooperazione e dei partenariati per lo sviluppo, che richiedono competenze, professionalità, capacità di relazione con le comunità e le istituzioni, tensione permanente a far crescere autonome soggettività, capacità locali e condivisione di finalità e valori”.

Moderata da Maria Gabriella Mieli di UPF, a seguire s’è svolto il dibattito con i rappresentanti di quattordici Paesi africani: Algeria, Angola, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Guinea equatoriale, Kenya, Libia, Mozambico, Somalia, Sudafrica, Sud Sudan e Tanzania. Presenti gli ambasciatori di Angelo, Etiopia, Sud Sudan e Tanzania.

Giampiero Castellotti