Res Ciociaria: l’economia solidale al servizio del territorio

Vanessa Pompili
05/10/2022

Partendo dall’idea che la terra e l’agricoltura sono beni comuni perché la prima permette la vita, la seconda qualifica lo stile, Res Ciociaria – Rete di Economia Solidale si pone l’obiettivo strategico di promuovere un’economia solidale ed inclusiva nella quale la mediazione di mercato, tra domanda e offerta, di beni e di servizi, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell’equo profitto per le parti.

Le economie e le società, interessate da profonde trasformazioni, richiedono una strategia a livello locale per generare nuove condizioni di crescita e benessere. Facilitare iniziative locali di sviluppo e occupazione, è il proposito centrale del progetto Res Ciociaria, oltre all’intento di anticipare il futuro del lavoro nelle società intenzionate a conciliare solidarietà, creatività e competitività economica.

Res Ciociaria vuole rendere possibile, a livello locale, iniziative imprenditoriali orientate al bene comune e portatrici di un nuovo progresso sociale ed economico, nel quale, la mediazione di mercato, tra domanda e offerta di beni e di servizi, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell’equo profitto per le parti. L’ambito di influenza operativo fa riferimento all’area geografica della Ciociaria regione storica, ma, si apre al confronto con tutte le realtà del mondo.

Si propone, attorno all’idea strategica di economia solidale, di attivare una qualificata animazione territoriale insieme agli attori istituzionali, sociali, educativi, formativi ed economici. Ambiti preferenziali di intervento: agricoltura, turismo, patrimonio storico, culturale, archeologico, naturalistico e aree rurali.

I derivati dei prodotti agricoli (le paste, i biscotti, le farine e i vini) sono biologici e naturali e rappresentano il risultato di grani antichi, acqua e sole. E poi la competenza e la passione di chi se ne è fatto carico e li ha curati.

Res Ciociaria persegue in modo integrato, un duplice approccio:

partenariato di sviluppo – inteso come forma non occasionale, ma strutturale, di programmazione degli interventi finalizzati allo sviluppo locale. In esso, tutti gli attori concorrono alla definizione di un obiettivo comune valorizzando i saperi e le risorse contestuali;

partenariato di progetto – inteso come forma cooperante di più soggetti, pubblici e privati, motivati a sostenere piani di scopo promozionali e imprenditoriali.

Il piano d’azione opera su temi funzionali ed interdipendenti quali:

economia solidale – Complesso delle realtà istituzionali, imprenditoriali, associative e individuali che decidono di governare insieme il successo economico ed il benessere sociale nelle proprie comunità. Si propone di realizzare una rete sociale di mercato tra fornitori di prodotti e servizi e fruitori fondata su valori solidali e sussidiari. Si struttura per ambiti locali e pianifica in forma strategica relazionale le risorse e le opportunità disponibili;

fattoria delle intelligenze solidale – luogo dell’ideazione, della creatività, dell’esplorazione progettuale e del confronto leale tra le persone. Si propone di valorizzare il capitale umano nelle sue distinte espressioni culturali e potenzialità.  Genera conoscenze, forma competenze, effettua ricerche, promuove innovazioni e attività produttive. Elabora teorie, individua soluzioni di sviluppo sostenibile e inclusivo per il benessere delle comunità territoriali;

sistema informativo – strumento tecnologico che permette alle identità locali la conoscenza ed il confronto con contesti internazionali. Favorisce la partecipazione e la diffusione di servizi verso ed a favore di una collettività partecipante. Genera opportunità di accesso attraverso processi comunicativi e di marketing.  Implementa le opportunità di progresso nelle forme di economia globalizzata;

società di scopo – entità giuridica attraverso la quale i soci perseguono il successo imprenditoriale. Promuove la finanza di progetto con l’azionariato diffuso ad ogni livello: istituzioni pubbliche e private, cittadini. Si propone la restituzione agli associati di benefici espressi in beni di consumo e finanziari. Promuove progetti complessi in tutti i settori, incrementando le abilità nell’uso delle opzioni disponibili offerte dalla globalizzazione dei mercati.

Vanessa Pompili