“Premio del museo”, suggestiva cerimonia di premiazione a Roma

Redazione
20/05/2022
Un momento della cerimonia

La pasta quale emblema del “made in Italy” e del mangiare sano. Un alimento riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

E’ stato questo il tema al centro della giornata promossa dalla Fondazione Vincenzo Agnesi a Roma, lo scorso 19 maggio, nello straordinario contesto del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico nel Foro Romano a Roma. Nell’ambito dell’evento ha avuto luogo la cerimonia di premiazione della XXIII edizione del “Premio del Museo” organizzato dalla stessa Fondazione. 

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul sito della Fondazione, dove è possibile seguire la registrazione per rivivere i momenti più emozionanti della premiazione. 

Il convegno è stato presentato da Massimo Postiglione, il quale, dopo aver illustrato il programma della giornata, ha lasciato la parola ai commissari straordinari della Fondazione.

Il tavolo dei relatori

Durante il discorso di apertura, da parte del prefetto Luigi Varratta e del professor Alberto Falini, è stata raccontata la lunga storia della Fondazione Vincenzo Agnesi e descritto il Premio del Museo, che quest’anno, giunto alla ventitreesima edizione, ha registrato ben 408 contributi, molti provenienti da diciassette istituti scolastici. 

A seguire, si sono alternati tre interventi. 

Nel primo, lo scrittore Enzo Ferrari ha illustrato il suo libro “Agnesi, un’antica famiglia ligure”, ripercorrendo la storia di questa importante dinastia dell’imprenditoria italiana, con radici nel Settecento. Il marchio della pasta Agnesi, prima del suo acquisto da parte della multinazionale Danone, ha costituito una bandiera dell’italianità.

L’intervento di Enzo Ferrari

Nel secondo intervento, Giuseppe Imperatore, alias “Peppefoodie”, noto blogger nel mondo del food e componente della giuria, ha raccontato le origini della pasta a Torre Annunziata, soffermandosi anche sull’evoluzione nella vicina Gragnano e in altri territori del nostro Paese. Imperatore promuove marchi di eccellenza, come 28 Pastai, pasta di Gragnano Igp con pochi eguali per qualità, distribuita ai vincitori insieme alle targhe e ai premi in denaro.

Come riportato nelle confezioni dell’eccellenza campana, “la pasta è l’unione di tante cose: la nostra prende acqua, grano, vento e fantasia e le trasforma in qualcosa di speciale, ma oltre questo c’è di più. C’è la ricerca della miscela perfetta e del giusto punto di essiccazione, c’è grande innovazione e trasparenza con l’adozione della blockchain per ogni passaggio della produzione e c’è tanta rispetto dell’Ambiente con un packaging green e sostenibile. La nostra è tutta un’altra storia”.

Le straordinarie storie aziendali e dei territori si sono alternate nel corso della cerimonia grazie alla testimonianza dei premiati giunti da ogni angolo dello Stivale.

Il sindaco di Pontedassio

Il terzo intervento è stato del sindaco di Pontedassio, paese di 2.300 residenti in provincia di Imperia, l’architetto Ilvo Calzia, il quale, con entusiasmo, ha presentato il nuovo Museo delle paste alimentari che aprirà le porte nel suo comune, sulle tracce della collocazione della prima sede museale. L’apertura è prevista entro la fine dell’anno in corso.

Il borgo di Pontedassio è stato un antico possedimento del vescovo di Albenga insieme al villaggio di Oneglia di cui ha seguito le sorti storiche del tempo. Non a caso, come ha ricordato il sindaco, oltre alla pasta il territorio è noto per l’olio, tra i migliori a livello nazionale.

Il professor Alberto Falini, presidente della giuria, ha presentato i giurati che hanno seguito a distanza la cerimonia, ovvero Francesco Baccaro e il team di Kidea: Stefano Volpe, Raffaele Guarino e Manuel De Vita. Il presidente ha ricordato la difficoltà nella scelta per l’alta qualità delle opere in concorso.

Giuseppe Imperatore

Cuore pulsante della cerimonia di premiazione è stata la proclamazione dei vincitori.

Il presidente della giuria ha ricordato che sono stati incrementati numero di vincitori e montepremi, proprio per includere il maggior numero possibile di opere meritorie.

Durante gli annunci, è stato attribuito il premio speciale “Fondazione Vincenzo Agnesi” all’opera maggiormente votata dal pubblico, che ha avuto la possibilità di esprimere le proprie preferenze fino a mercoledì 18 maggio 2022 direttamente dal sito della Fondazione, registrando così oltre 2.800 voti.

Entusiasmo e soddisfazione hanno accompagnato la proclamazione dei vincitori, in particolare delle posizioni tra i primi tre, rese note soltanto durante la cerimonia di consegna dei premi.

 

I PREMIATI

Una scuola premiata

Per la sezione “Istruzione ed Educazione” sono stati attribuiti sei premi speciali e premi per i tre primi classificati:

Premio speciale “Creatività” per le opere di Giuseppe Cancelliere, Davide Compagnoni, Federica Saracino e Monica Lacorte dell’istituto Comprensivo “Torraca” di Matera;

Premio speciale “Creatività” per l’opera della sezione Verdi dell’istituto Comprensivo “Della Torre” di Chiavari (Genova);

Premio speciale “Innovazione” per le opere della classe 5E dell’Istituto “C. Golgi” di Brescia;

Premio speciale “Opera a tema” per l’opera di Joao Marcello Santaniello Rodrigues dell’Istituto “Mazzini – Da Vinci” di Savona;

Premio speciale “Famiglia Agnesi” per le opere delle classi 1G, 2E e 2N dell’Istituto “N. Sauro” di Imperia;

Premio speciale “Fondazione Vincenzo Agnesi” per l’opera delle classi 1A-1B e 2A-2E del Liceo Artistico Bramante di Roma;

Il video di una scuola premiata

Il terzo premio è stato aggiudicato al videoclip di Michele Di Chiaro, Vincenzo Falco, Alessandro Paganelli, Aldo D’Onofrio e Gabriele Corcelli dell’Istituto “Tattoli-De Gasperi” di Corato (Bari);

Il secondo premio è stato aggiudicato all’opera di Nicola Angelini e Gioele Savioli dell’Istituto “Greggiati” di Ostiglia (Mantova);

Il primo premio è stato aggiudicato al videoclip realizzato dalla classe 3B/TV dell’istituto “E. Mattei” di Caserta

Per la sezione “Università” sono stati proclamati due vincitori. Il secondo premio è stato aggiudicato alla tesi di dottorato di Demir Atakan di Istanbul; il primo premio è stato aggiudicato alla tesi di dottorato di Alessio Cappelli di Firenze.

Il premio per il giornalismo
a Giampiero Castellotti

Per la sezione “Giornalismo” sono stati proclamati tre vincitori e un premio speciale.

Il premio speciale è stato aggiudicato al contributo di Graziano D’Angelo dal titolo “Viaggio letterario nella storia della pasta”. 

Il terzo premio è stato aggiudicato al contributo di Federico Turrisi dal titolo “Piacere di conoscerti: come la blockchain può fare la differenza per una filiera della pasta sicura e trasparente”;

Il secondo premio è stato aggiudicato al contributo di Giampiero Castellotti dal titolo “La pasta e il risveglio dei sensi”; 

Il primo premio è stato aggiudicato al contributo di Valerio Bigano dal titolo “Pasta. Il primo d’Italia”. 

Un momento della cerimonia

Per la sezione “Videoclip” sono stati proclamati tre vincitori e un premio speciale. 

Il premio speciale “Tradizione” è stato aggiudicato al videoclip di Erin Pizzol;

Il terzo premio è stato aggiudicato al videoclip di Donatella Rita Anna Rossi dal titolo “Di che pasta sei fatto?”;

Il secondo premio è stato aggiudicato al videoclip di Martina Amici dal titolo “Pasta, tra mito e tradizione”; 

Il primo premio è stato aggiudicato al videoclip di Edoardo Matteoni dal titolo “P’ASTA”. 

Per la sezione “Fotografia” sono stati proclamati tre vincitori e un premio speciale.

Il premio speciale “Autenticità” è stato aggiudicato alla fotografia di Luciana Molino;

Il terzo premio è stato aggiudicato alla fotografia di Martina Olivieri dal titolo “La pasta della vita”;

Il buffet a fine cerimonia

Il secondo premio è stato aggiudicato alla fotografia di Paolo Matteoni dal titolo “senza titolo #02”;

Il primo premio è stato aggiudicato alla fotografia di Luigi Tondo dal titolo “Mani impastano”. 

La cerimonia si è conclusa con i ringraziamenti da parte dei commissari straordinari della Fondazione.

Le opere premiate, visibili sul sito web della Fondazione, saranno pubblicate, con un puntuale resoconto dell’evento, sul prossimo numero della rivista “Speciale Premio del Museo” di giugno. 

La straordinaria location, immersa nel Foro romano

(le foto del servizio sono di Clara Pedullà)

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