Piano industriale 2022-2031 FS: 190 miliardi di investimenti

Vanessa Pompili
17/05/2022

Un Piano industriale che prevede oltre 190 miliardi di investimenti con un impatto sull’economia nazionale stimabile in 2-3 punti percentuali di Pil. Numeri importanti quelli del Piano industriale 2022-2031 del Gruppo Ferrovie dello Stato presentato lunedì 16 maggio presso la stazione di Roma Termini nella conferenza stampa tenuta dalla Presidente, Nicoletta Giadrossi, e dall’Amministratore Delegato, Luigi Ferraris. Il Gruppo FS è una realtà significativa all’interno del mondo dei trasporti che impegna ben 82.000 persone, con 16.800 chilometri di linee ferroviarie, 32.000 chilometri di strade, 10.000 treni al giorno e 1 miliardo di presenze annuali su treni e bus.

Durante la presentazione, la presidente Nicoletta Giadrossi, ha parlato di infrastrutture resilienti, mobilità sostenibile e logistica integrata “Il Piano Industriale 2022-2031 intende imprimere un’accelerazione agli investimenti – ha dichiarato la Giadrossi – e dare maggiore certezza all’esecuzione delle opere nei tempi previsti. Lavoriamo per rendere le nostre infrastrutture sempre più moderne, interconnesse e resilienti e i servizi di mobilità calibrati sulle esigenze dei nostri clienti”.

L’AD Ferraris ha aggiunto che “intendiamo promuovere un trasporto collettivo multimodale, raddoppiare la quota di trasporto merci su ferrovia, contribuire alla transizione ecologica anche autoproducendo da fonti rinnovabili almeno il 40 per cento del nostro fabbisogno energetico”. Il Piano vuole essere un continuum con il lavoro già svolto in passato.

Tre i pilastri fondanti: ambiente, sociale, governance.

La strada della sostenibilità è già stata tracciata nel 2021 con i Frecciarossa costruiti con il 90 per cento di materiali riciclabili, mentre i regionali utilizzano il 30 per cento in meno di energia. Il nuovo Piano industriale si prefigge di raggiungere la carbon neutrality entro 2040.

Necessario ridurre il divario delle infrastrutture tra Nord e Sud, proseguire nello sviluppo delle competenze (+ 5.700 persone nel 2021) e nel garantismo sui fronti della diversità di genere e dell’inclusione per i disabili. Previste 40 mila assunzioni nel periodo del Piano.

Ampio spazio per una profonda ridefinizione della governance e un nuovo assetto organizzativo che aggrega le società controllate da FS in quattro poli di business: “Infrastrutture”, “Passeggeri”, “Logistica” e “Urbano”. La visione strategica e industriale di lungo periodo ha, tra i suoi principali obiettivi, dare certezza di esecuzione alle opere infrastrutturali nei tempi previsti; favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato; incrementare fino a raddoppiare rispetto al 2019 il trasporto merci su ferro; rendere le infrastrutture ferroviarie e stradali più sostenibili, accessibili,  integrate efficacemente fra loro e resilienti, incrementandone la dotazione anche per ridurre il gap tra nord e sud del Paese; aumentare il grado di autonomia energetica del Gruppo attraverso fonti rinnovabili e contribuire, anche in questo campo, alla transizione ecologica del Paese.

Fattori abilitanti del Piano, che ne dovranno sostenere l’attuazione, sono l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione, la connettività e la valorizzazione delle persone del Gruppo alle quali, chiudendo il suo intervento, l’amministratore delegato Luigi Ferraris ha affidato questa sfida, nella convinzione che, così com’è già accaduto in passato, saranno in grado di vincerla.

Il Piano Industriale 2022 – 2031 del Gruppo FS Italiane prevede per il Lazio oltre 16 miliardi di euro di investimenti ripartiti su tutti e quattro i nuovi poli di business.

POLO INFRASTRUTTURE – Gli investimenti previsti per le infrastrutture ferroviarie nel Lazio ammontano a 4,5 miliardi di euro.

Chiusura anello ferroviario di Roma – Uno dei principali e più attesi interventi è quello che riguarda la chiusura dell’anello ferroviario di Roma nord. Il ring, che chiuderà al suo interno la Capitale, rappresenta una buona alternativa per evitare il traffico cittadino e permetterà di istituire nuovi servizi metropolitani: accessibilità diretta ai servizi ferroviari per alcuni municipi urbani; migliore integrazione della rete anche con l’interscambio a Tor di Quinto con la linea Roma – Viterbo gestita da ATAC; nuove funzioni di interscambio con la fermata di Val d’Ala.L’imminente ripristino del collegamento Valle Aurelia – Vigna Clara rappresenta la conclusione di una prima fase dell’opera.

Nodo Pigneto – Il progetto prevede la realizzazione di un nodo di interscambio fra le linee regionali Orte – Roma – Fiumicino Aeroporto (FL1), la Roma – Viterbo (FL3), i servizi delle linee FL4/FL6 Castelli/Cassino e la linea C della metropolitana di Roma. La realizzazione della fermata comporterà interventi di riqualificazione urbana con la creazione di aree verdi a disposizione dei cittadini.

Potenziamento infrastrutturale Roma Tiburtina – Gli interventi, in fase di realizzazione, prevedono la richiusura dei binari 2 e 3 EST sulla linea “merci” Bivio/PC Nuovo Salario – Roma Tiburtina. In questo modo si creeranno le condizioni infrastrutturali per il prolungamento dei servizi FL2 da Roma Tiburtina a Val D’Ala, in coerenza con quanto previsto nell’accordo quadro del trasporto pubblico locale con Regione Lazio.

Quadruplicamento Capannelle-Ciampino – L’opera prevede la realizzazione di una nuova coppia di binari di circa 5 km fra Ciampino e Capannelle. Una coppia di binari sarà destinata ai treni della linea per Cassino, mentre l’altra verrà utilizzata dai treni per i Castelli, creando le condizioni infrastrutturali per un incremento della capacità.

Raddoppio Lunghezza Guidonia – Gli interventi consistono nel raddoppio di circa 10 km della linea tra Lunghezza e Guidonia. Oltre all’intervento infrastrutturale è previsto l’upgrade tecnologico della linea. Tale progetto consentirà di incrementare la capacità della linea e di prolungare il servizio metropolitano da Lunghezza a Guidonia con una frequenza di 15 minuti.

Sono previsti inoltre interventi sulla viabilità, l’eliminazione dei passaggi a livello e la realizzazione di parcheggi di interscambio nella nuova stazione di Guidonia Collefiorito e a Bagni di Tivoli.

Raddoppio Cesano-Bracciano – Il raddoppio tra le stazioni di Cesano e Bracciano sarà fatto in parte in affiancamento al binario esistente e in parte in variante di tracciato per 16 km. L’intervento, che prevede l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, consentirà di creare le condizioni infrastrutturali per un incremento dei servizi, migliorare le prestazioni, ridurre i tempi di percorrenza e aumentare la regolarità della circolazione.

Raddoppio Campoleone-Aprilia – Il progetto prevede il raddoppio della tratta Campoleone – Aprilia di circa 6 km con l’adeguamento degli apparati di gestione della circolazione e dei sistemi di informazione al pubblico. Questo intervento porterà all’incremento della capacità della linea, della regolarità di esercizio e delle prestazioni, nonché il miglioramento dell’accessibilità al servizio da parte della clientela e la riduzione dei tempi di percorrenza.

Potenziamento infrastrutturale Roma Tuscolana – Il progetto prevede interventi infrastrutturali finalizzati a ridurre i colli di bottiglia in stazione e ad incrementare la capacità nella tratta Roma Tuscolana – Roma Tiburtina.

Potenziamento infrastrutturale collegamento con Fiumicino Aeroporto – Il progetto prevede:

1.         Il quadruplicamento della linea tra Ponte Galeria e Fiumicino Aeroporto, con realizzazione dei collegamenti infrastrutturali tra la tratta Maccarese – Aurelia e la tratta Maccarese – Ponte Galeria, consentendo l’immissione sulla nuova linea quadruplicata;

2.         il potenziamento della stazione di Fiumicino Aeroporto mediante la realizzazione di due nuovi binari e il rifacimento della copertura di stazione. Grazie a questi interventi l’offerta da/per Fiumicino Aeroporto potrà essere ampliata e migliorata.

Per quanto riguarda le infrastrutture stradali gli investimenti nella regione ammontano a 2,73 miliardi di euro. Gli interventi principali riguardano la SS4 e l’adeguamento a 4 corsie dal km 36 al km 70, la SS675 da Monte Romano est a Civitavecchia, il potenziamento degli svincoli del GRA e la variante di Formia.

POLO PASSEGGERI – Per quanto riguarda il trasporto passeggeri gli investimenti totali sono pari a 1,3 miliardi di euro: si contano 72 treni di cui 65 rock, 12 a 5 casse e 53 a 6 casse, 3 bimodali, 4 complessi a 200Km/h, più 2 locomotive diesel. Saranno attivati nuovi servizi come il collegamento di Vigna Clara e sarà fatto un consistente potenziamento dell’offerta in vista del Giubileo del 2025.

POLO LOGISTICA – Il polo di servizi di logistica integrata prevede investimenti pari a 7,4 miliardi di euro. Sono previsti interventi a Pomezia, Roma San Lorenzo e Roma Smistamento

Il potenziamento di Pomezia prevede la riqualificazione dei magazzini esistenti (20.000 mq), e l’estensione del modulo dei primi due binari del fascio.

A Roma San Lorenzo verranno riqualificati i magazzini esistenti e a Roma Smistamento verrà fatta attività di manutenzione straordinaria.

POLO URBANO – Per quanto riguarda il polo urbano sono previsti 95,3 milioni di investimenti per la valorizzazione di 2,2 milioni di mq. I principali progetti riguardano: Roma Tiburtina, Roma Tuscolana, Roma Termini e Roma Trastevere.

Le iniziative più importanti previste sono: il Concorso internazionale “C40 – Reinventing cities” (Appia Antica-Casal Rotondo), la nuova variante urbanistica di Civitavecchia, i progetti di rigenerazione urbana a Frosinone e i progetti di forestazione su aree dismesse.

Vanessa Pompili