Optime, il Rapporto sul social commerce

Giampiero Castellotti
08/05/2024
Tempo di lettura: 6 minuti
Presentazione Rapporto Optime 24

Si è tenuta, presso la Camera dei Deputati, la presentazione della Nota di aggiornamento 2024 del Rapporto della Federazione Optime – Osservatorio per la tutela del mercato dell’elettronica in Italia.

Appuntamento periodico durante il quale vengono illustrati i temi chiave emersi nel corso dell’ultimo anno, in questa occasione ha visto l’alternarsi di numerosi illustri relatori, tra i quali l’on. Annarita Patriarca, l’on. Alessandro Cattaneo, il commissario Agcom Massimiliano Capitanio, l’on. Giulia Pastorella, il vicepresidente del Senato sen. Maurizio Gasparri, l’on. Alberto Gusmeroli e il generale Ivano Maccani, comandante regionale Emilia-Romagna della Guardia di Finanza.

Dopo una ampia introduzione di Nicola Porro, in veste di moderatore dell’incontro, e i saluti istituzionali di Ciro Sinatra, consigliere Applia Confindustria, e Dario Bossi, direttore generale Ancra Confcommercio, Enzo Frasio, presidente NIQ GfK Italia, ha illustrato i dati più rilevanti relativi al mercato dell’elettronica in Italia e in Europa, sottolineando che “le preoccupazioni legate all’inflazione e alle incertezze economiche pesano ancora sulle scelte dei consumatori Europei, anche se il sentiment è in ripresa. In Italia, il settore Tech&Durables ha chiuso il 2023 con una flessione del fatturato del -6,4%, per un giro d’affari complessivo di 16 miliardi di euro. Il trend è leggermente più negativo se si analizzano i volumi venduti: in questo caso il calo è stato del -7,3% rispetto al 2022. In questo panorama frammentato, è fondamentale adottare strategie mirate e differenziate per i diversi segmenti di consumatori, considerando anche la loro evoluzione futura”.

Nell’illustrare la Nota di aggiornamento del Rapporto, diversi i temi trattati dal presidente Davide Rossi, tra i quali spiccano tra i problemi:

  • l’allarme TikTok: si moltiplicano gli influencer che, come moderni imbonitori, propongono imprese inaffidabili e prodotti di dubbia provenienza.

Il social commerce, ovvero le attività di vendita tramite sociali network, prende sempre più piede offrendo molti spazi di manovra ad operatori senza scrupoli.

Nonostante le difficoltà economiche di molte famiglie, i prodotti di elettronica restano in cima ai desideri degli italiani, con tv e smartphone tra gli oggetti più ricercati.

Febbrile quindi la ricerca dell’affare incredibile, del prezzo pazzo, del colpo di fortuna generato da chissà quali circostanze che sono terreno fertile per moderni imbonitori (che per la verità hanno dimostrato di avere un grande impatto sul target di riferimento) che con balletti, tormentoni e slogan gridati si propongono come risposta “popolare” alle grandi imprese.

Non è stato possibile per Optime verificare la natura di queste capacità commerciali e delle ingenti risorse messe in campo per avviare e sostenere queste iniziative, né l’origine e il percorso dei beni che vengono posti in vendita a prezzi totalmente impossibili per tutti gli operatori: si tratta di un lavoro investigativo e di verifica che ovviamente va lasciato agli organismi competenti.

Possiamo però certamente affermare che è materialmente impossibile che imprese locali di piccole dimensioni possano avere da parte dei propri fornitori prezzi all’ingrosso di 20 o 30 punti più favorevoli rispetto ad altre realtà a dimensione nazionale e anche internazionale.

Nel corso della presentazione sono stati mostrati alcuni esempi più pittoreschi, ma al tempo stesso allarmanti, presenti in rete.

  • È stata poi stigmatizzata la mancanza di responsabilità delle piattaforme in merito ad alcuni profili riguardanti la messa sul mercato dei prodotti: L’Osservatorio Optime richiama le principali piattaforme di intermediazione online a una più attenta selezione dei propri partner commerciali. In particolare, le piattaforme dovrebbero venire incaricate di raccogliere l’Iva per i prodotti soggetti a Reverse Charge (telefonini, PC, Tablet, Console per videogiochi) e girarla direttamente allo Stato in modo da evitare ogni forma di evasione ed elusione di questa imposta così come dei compensi per copia privata Siae e degli Eco-contributi per il recupero dei rifiuti elettronici.

Soddisfazione invece su due altri fronti: Optime rileva che il settore dell’elettronica italiano ha innalzato e portato agli standard europei il livello di conformità alle norme che disciplinano il settore:

  • È ormai perfetta la gestione degli oneri di consegna ed esposizione concernenti le Etichette Energetiche, argomento su cui Applia Italia Confindustria ha dedicato negli anni un grandissimo impegno e su cui si sta lavorando a livello europeo – di concerto con la Commissione nel quadro del pacchetto di norme ambientali che va sotto il nome di Green Deal – per un ampliamento dei contenuti andando a ricomprendere altri parametri di sostenibilità dei prodotti.
  • Anche la nuova normativa europea in tema di Promozioni, entrata in vigore nel mese di Luglio 2023, ha avuto una applicazione immediata e sostanzialmente esente da problemi in ordine ai cosiddetti Annunci di Riduzione di Prezzo. Grazie a questa direttiva e al suo recepimento in Italia, possiamo dire che oggi i consumatori possono capire con chiarezza di quanto il bene è stato scontato rispetto al prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti o se i due prezzi mostrati siano una comparazione tra prezzo consigliato e prezzo attuale.

La soddisfazione maggiore giunge dalla considerazione che – anche grazie ad Optime – tutti gli operatori hanno condiviso azioni congiunte per rafforzare valori di legalità, trasparenza, rispetto dell’ambiente e tutela dei consumatori.

Davide Rossi, presidente di Optime, commenta: “Indubbiamente il quadro panoramico che emerge dalla Nota di Aggiornamento 2024 del Rapporto Optime evidenzia come il settore dell’Elettronica in Italia continui ad essere oggetto delle mire di operatori senza scrupoli. Non potrebbe in realtà non essere così, considerando non solo l’entità economica del mercato, oltre 18 miliardi di euro, ovvero un punto di PIL, ma anche la sempre forte attrazione dei consumatori verso questi beni. Al netto dei fenomeni emergenti e fortunatamente limitati descritti oggi, seppure meritevoli di urgenti interventi da parte delle Autorità, si può affermare che il mercato dell’elettronica ha innalzato il proprio livello di “compliance”, ovvero di rispetto delle norme che disciplinano il settore. Con questa nota positiva desidero complimentarmi con tutte le imprese del settore per gli sforzi che quotidianamente svolgono al fine di agevolare e garantire l’attività di Optime, iniziata nell’ormai lontano 2017 per garantire tutela e presidio alle filiere dell’elettronica in Italia, che si può riassumere nel suo ormai riconosciuto ruolo di segnalatore affidabile, come definito del recente regolamento europeo noto sotto il nome di Digital Services Act”.

Nell’immagine, da sinistra: Ciro Sinatra, consigliere Applia Confindustria, l’on. Alessandro Cattaneo, Pietro Porro, conduttore di Quarta Repubblica, Dario Bossi, direttore generale Ancra Confcommercio, e Davide Rossi, presidente di Optime.

Giampiero Castellotti