Novamont: la chimica non è mai stata così verde

Vanessa Pompili
26/10/2022

Da sempre impegnata nello sviluppo di prodotti biodegradabili e compostabili ottenuti da fonti rinnovabili, Novamont, è leader mondiale nel settore della chimica verde.

L’azienda novarese affonda le sue radici nella Scuola di Scienza dei Materiali Montedison, dove circa trent’anni fa alcuni ricercatori hanno iniziato a sviluppare il progetto ambizioso di integrazione tra chimica, ambiente e agricoltura: la “Chimica vivente per la qualità della vita”.

Oggi Novamont è un gruppo composto da quattro siti produttivi, quattro centri di ricerca, sedi commerciali in Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti e un ufficio di rappresentanza a Bruxelles. Nel 2021 hanno acquisito BioBag International, gruppo leader a livello mondiale nello sviluppo, produzione e commercializzazione di applicazioni biodegradabili e compostabili certificate, con sede a Askim (Norvegia), uno stabilimento produttivo a Dagö (Estonia) e presenza in altri nove Paesi in tutto il mondo. La rete di distribuzione è attiva in oltre quaranta Paesi.

Modificando lo statuto societario Novamont diventa legalmente Società Benefit certificata B Corporation, forma giuridica di impresa introdotta in Italia dal gennaio 2016 per consentire a imprenditori, manager, azionisti e investitori di proteggere la missione dell’azienda e distinguersi sul mercato rispetto a tutte le altre forme societarie attaverso una forma giuridica virtuosa e innovativa.

Da sempre la rigenerazione dei territori è un elemento fondante del nostro modello di sviluppo – ha dichiarato Catia Bastioli, Amministratore Delegato di Novamont. “Negli ultimi 30 anni abbiamo lavorato molto e in controtendenza per perseguire questo obiettivo, attraverso la promozione di un modello di bioeconomia circolare volto a preservare e rigenerare il suolo, massimizzando il recupero di materia organica e lo sviluppo di processi produttivi e prodotti innovativi e sostenibili. Mai come oggi, essere una Società Benefit ed una B Corp significa per noi guardare al business come forza di rigenerazione, ripensando il ruolo delle imprese nella società e andando ben oltre il profitto dell’oggi, per garantire trasparenza e valore diffuso per i territori”.

Negli anni i ricercatori Novamont hanno messo a punto cinque tecnologie proprietarie prime al mondo e circa 1400 tra brevetti e domande di brevetto. Investono costantemente in attività di ricerca e innovazione (50 milioni di euro nel 2021) e il 20 per cento del personale è dedicato ad attività di ricerca, sviluppo e innovazione.

La realtà industriale di Novara ha sviluppato bioplastiche e bioprodotti che, grazie alla loro biodegradabilità in diversi ambienti, contribuisce alla tutela degli ecosistemi e del capitale naturale.

Le innovazioni sono il frutto di un modello di bioeconomia circolare portato avanti sin dalle origini, basato sulla riconversione di siti industriali dismessi o non più competitivi, su una filiera agricola integrata nel territorio e non in competizione con le colture alimentari e sullo sviluppo di prodotti concepiti per risolvere specifici problemi ambientali, strettamente connessi con la qualità del suolo e delle acque.

Nascono così le bioplastiche compostabili che contribuiscono a togliere dalle discariche il rifiuto organico, permettendo la sua trasformazione in una preziosa risorsa come il compost, ammendante per i terreni e strumento di grande valore per contrastarne il degrado. Le bioplastiche biodegradabili in suolo sono invece pensate per quelle applicazioni ad elevato rischio di dispersione nell’ambiente.

Anche gli ingredienti biodegradabili per cosmetici e i biolubrificanti e bioerbicidi sono concepiti per quelle applicazioni in cui la dispersione nell’ambiente è quasi certa. In questi settori la biodegradabilità rappresenta una possibile soluzione per ridurre drasticamente la presenza di sostanze inquinanti nei suoli e nelle acque.

I materiali in MATER-BI, ottenuti da una serie di tecnologie proprietarie e prime al mondo nel campo degli amidi, delle cellulose, degli oli vegetali e delle loro combinazioni, vengono realizzati attraverso una filiera integrata che coinvolge ben tre siti produttivi italiani. Questi siti, in linea con il modello di bioeconomia intesa come rigenerazione territoriale, sono stati rivitalizzati in innovativi impianti industriali.

Il MATER-BI, grazie alle sue caratteristiche della biodegradabilità e compostabilità e all’alto contenuto di materie prime rinnovabili, consente di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici, ridurre l’impatto ambientale e contribuire allo sviluppo di sistemi virtuosi con vantaggi significativi lungo tutto il ciclo produzione-consumo-smaltimento.

La linea di biolubrificanti e grassi MATROL-BI, grazie all’origine da fonti rinnovabili e la rapida biodegradabilità, rappresenta una valida alternativa ai prodotti di origine fossile, offrendo soluzioni ambientalmente sostenibili per minimizzare i rischi legati alla dispersione di tali prodotti nell’ecosistema.

Dalla ricerca Novamont nasce CELUS-BI, l‘innovativa gamma di ingredienti da fonte rinnovabile per il settore della cosmesi e per la cura della persona. La linea CELUS-BI include: CELUS-BI Esters, destinati alla realizzazione di prodotti per la cura della salute e del corpo e CELUS-BI Microbeads, microgranuli biodegradabili utilizzabili come agenti esfolianti in prodotti cosmetici e per la cura della persona.

Tante le grandi aziende che hanno scelto Novamont come partner industriale: dal Pastificio Fontaneto a Fileni, Melinda, Vanini by ICAM, Misura-Colussi, solo per citarne alcuni.

Vanessa Pompili