MFR22: al Gazometro di Roma nel segno dell’innovazione

Vanessa Pompili
07/10/2022

Da dieci anni un luogo in cui fantasia e futuro prendono forma. Anche nell’edizione 2022 il Maker Faire Rome rimane uno dei più importanti eventi dedicati all’innovazione, dove ricerca, educazione, invenzione, salute, arte e vita si ritrovano sotto la bandiera del cambiamento e la voglia di rivoluzionare la realtà con strabilianti scoperte ed invenzioni.

Maker Faire Rome torna per il secondo anno al Gazometro Ostiense di Roma, dal 7 al 9 ottobre, per una tre giorni che dopo un decennio è diventata un importante punto di riferimento per tutti i protagonisti della scena dell’innovazione. Molto più di una semplice fiera: è un luogo che facilita e racconta l’innovazione e un appuntamento in cui nascono opportunità di networking e business e in cui saperi, competenze ed esperienze si uniscono per dare vita a progetti concreti. Un’occasione per imparare, divertirsi ed entrare a far parte di una vera e propria community che condivide la stessa passione.

Tante le storie da raccontare ed i protagonisti che si incontrano nei circa 300 gli spazi espositivi (stand e aree allestite) con idee, prototipi e progetti innovativi.

Robotica e Intelligenza artificiale – Tra gli argomenti che nel corso degli anni sono stati protagonisti a Maker Faire Rome e che hanno riscosso un crescente interesse di pubblico ci sono la robotica e l’Intelligenza artificiale. Questo anche grazie alle collaborazioni sempre più solide con l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM) presieduto da Antonio Bicchi e il Laboratorio nazionale di Intelligenza Artificiale del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica).

E sono decine, anche quest’anno, le realizzazioni e i prototipi che verranno presentati al pubblico proposti da singoli maker, atenei, spin off universitari e istituti di ricerca. Una vasta serie di progetti che spaziano dal settore medico a quello industriale, dai trasporti ai beni culturali.

Tutti i gruppi di punta della ricerca in Robotica italiana saranno rappresentati, sia provenienti dalle Università (Siena, Bologna, Roma, Napoli, Pisa) – che dai Centri di ricerca di eccellenza, IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) e CNR (Consiglio nazionale delle ricerche) in primo luogo. 

Alla sua quarta partecipazione a Maker Faire Rome, I-RIM, oltre alla tradizionale conferenza I-RIM 2022, organizzata da Antonio Frisoli e Federica Pascucci, si arricchisce con due novità assolute: l’evento “The new Science of Intelligence”, in collaborazione con Nature Italy e Maker Faire Rome, e i RoboPitch.

L’evento “The new Science of Intelligence” (7 ottobre) ha visto relatori di assoluta rilevanza internazionale come Katja Mombaur, Mirko Kovac, Barbara Mazzolai, Dario Farina, Rita Cucchiara e Davide Scaramuzza salire sul palco per mostrare sia gli impressionanti risultati che hanno raggiunto nei loro campi, sia le sfide scientifiche che ancora ci attendono. Tra le tante implicazioni, vengono esplorati gli spazi che la AI e la robotica possono occupare per accelerare la ‘convivenza’ con gli umani, favorendo la condivisione di valori quali la ‘human-centreness’, il rispetto e la tutela dell’ambiente naturale, l’accesso all’apprendimento, la sostenibilità, lo sviluppo economico e sociale. L’evento punta ad attivare connessioni tra soggetti che condividono valori e interessi nell’innovazione e nel ruolo che la AI e la robotica giocano per facilitare il passaggio a modelli organizzativi e di business più efficienti ed efficaci.

I RoboPitch permettono di dare uno sguardo sul futuro imminente attraverso gli occhi di giovani imprenditori che presentano a un pubblico di investitori internazionali, accademici e rappresentanti dei centri di competenza le loro idee.

E sono numerose, anche quest’anno, le realizzazioni e i prototipi che verranno presentati al pubblico, che utilizzano metodi e tecniche dell’intelligenza artificiale. Il Laboratorio nazionale di Intelligenza Artificiale del CINI attraverso il proprio spazio espositivo, fa conoscere una serie di innovazioni sviluppate grazie all’intelligenza artificiale, con un’enfasi particolare sulla realizzazione di applicazioni da parte di startup impiegate nel settore. L’obiettivo è di evidenziare l’impatto che l’intelligenza artificiale può avere in un vasto panorama di contesti, ad esempio, medicina, economia, energia, sicurezza e, in alcuni casi, anche in sistemi che riguardano robot e agenti che operano nel mondo fisico.

Tra le dimostrazioni di sistemi di intelligenza artificiale, la Maker Faire Rome ospita, come da tradizione, il torneo “RoboCup” con protagonista la squadra Nao Devils Dortmund proveniente dalla Germania. Un torneo nel quale sistemi robotici umanoidi, completamente autonomi, si affrontano in partite di calcio, mettendo alla prova metodi e tecniche di intelligenza artificiale allo stato dell’arte.

Infine, una novità che quest’anno mette al centro dell’esposizione la Regione Lazio – in collaborazione con le principali università romane e con l’apporto di qualificati specialisti – è la presentazione delle associazioni di robotica e intelligenza artificiale per l’agricoltura di precisione: infrastrutture e metodologie in grado di cambiare radicalmente lo scenario del lavoro di un settore strategico per il nostro Paese e per il mondo intero. Una panoramica dei progetti di ricerca più interessanti vengono impiegati sui 200 metri quadrati di campo agricolo che Maker Faire mette a disposizione durante le giornate della manifestazione.

Agrifood e sostenibilità – Il padiglione Maker Faire dedicato all’innovazione agroalimentare sostenibile raccoglie un panorama di progetti applicabili alle imprese, alle filiere agricole e ai sistemi locali.

Come nelle scorse edizioni si conferma la partecipazione dei più importanti enti nazionali di ricerca, tra cui la Sapienza Università di Roma, il CREA, il CNR, l’ENEA, a cui si integra una selezione di innovazioni di imprese private impegnate nel settore. Complessivamente saranno presentate oltre 40 soluzioni per l’agricoltura e l’ambiente.

Le novità di quest’anno sono in linea con le esigenze del momento: tra queste, i sistemi di ottimizzazione dell’agroenergia (audit energetico), le attrezzature per la cottura solare e per la nutrizione sostenibile e salutare, come il nuovo brevetto del gelato a base di legumi, a basso valore calorico, la pizza proteica vegetale e le nuove tecnologie di arricchimento delle conserve vegetali con fermentati nobili.

Tra i percorsi di miglioramento dell’efficienza in agricoltura è attivo un parco dimostrativo sull’impiego di robot in agricoltura e il monitoraggio della qualità dei prodotti attraverso dei rilevatori a spettro fotonico, le video trappole per i sistemi di allarme che misurano in tempo reale le infestazioni di insetti nocivi e uno scontrino smart per i banchi di vendita dell’ortofrutta, con la valutazione immediata del grado di maturazione dei prodotti.

Viene inoltre presentato il progetto europeo Horizon Switch, dedicato al cambiamento degli stili di vita di sei grande aree metropolitane europee, tra cui la città di Roma, verso una nuova vita salutare e sostenibile.

Nel solco di innovazione e sostenibilità, Acea – partner da 9 anni di MFR – presenta, tra le varie proposte, lo Smart Comp, un mini-impianto di compostaggio dotato di una rivoluzionaria tecnologia sensoristica che trasforma direttamente in loco i rifiuti umidi in compost tramite un processo aerobico che in circa 90 giorni produce fertilizzante pronto per l’utilizzo. Non solo, nello stand Acea si può ammirare anche il progetto MIDA, sviluppato in collaborazione con la startup italiana Wesii per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici. Si tratta di un modello ultratecnologico di droni a guida autonoma che, dotati di una telecamera termica, possono volare sugli impianti ad un’altezza di 25 metri, monitorando in tempo reale l’integrità dei pannelli e ottimizzando gli interventi e i costi di manutenzione.

Education – Le nuove generazioni guardano al futuro attraverso la Maker Faire Rome. Lo conferma la grande partecipazione di atenei (oltre 20 le Università e i Politecnici presenti con i lori progetti) e scuole attraverso le relative call. Nell’area Education di MFR 2022 si possono ammirare i progetti provenienti da tredici scuole secondarie italiane, dalla Sicilia al Veneto e quattro europee (Ungheria, Croazia, Estonia e Germania).

E anche quest’anno sono presenti i migliori progetti sviluppati nell’ambito del progetto ITS 4.0 2022. Il percorso promosso dal ministero dell’Istruzione in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha visto l’impegno di oltre sessanta Fondazioni ITS su tutto il territorio nazionale. I percorsi di innovazione sviluppati dagli studenti hanno spaziato in direzioni diverse, dal manifatturiero ai servizi, dall’agricoltura 4.0 al mondo della scuola, dimostrando ancora una volta il potenziale di queste istituzioni formative come veri e propri laboratori di sviluppo tecnologico. L’utilizzo di strumenti evoluti di management dell’innovazione consente una collaborazione virtuosa fra imprese e formazione tecnica e produce risultati che meritano di essere visti e apprezzati.

CampuStore, poi, si riconferma partner di Maker Faire Roma per l’offerta rivolta al mondo della scuola e della formazione: in quest’area si trovano quindi diverse innovazioni declinate per contesti scolastici, anche con la possibilità – per i docenti e gli educatori – di partecipare a workshop di formazione “hands-on” e certificati a cura di CampuStore Academy. Tante le suggestioni proposte, con soluzioni per Steam e robotica educativa, ma anche intriganti proposte per l’infanzia, per il green e la sostenibilità, per il metaverso e le aule immersive e soprattutto una visione d’insieme capace di proporre nuove sfide e visioni per ambienti d’apprendimento ibridi, che si muovano con naturalezza tra digitale e mondo reale, in modo umano e inclusivo.

Vanessa Pompili