La comunità alla base della nostra coscienza ambientale

Giampiero Castellotti
01/07/2024
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L’Italia è un Paese composto da comunità unite all’insegna della coesione, della solidarietà, e della collaborazione – premesse necessarie per la crescita e la competitività – e attente alla cura dell’ambiente in cui vivono. È quanto emerge nel corso del XXII° Seminario Estivo di Symbola a Mantova dove Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, ha presentato uno speciale focus su valore della comunità tratto dall’Osservatorio “Gli italiani e il senso civico”, indagine demoscopica promossa da Comieco, Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, in collaborazione con Fondazione Symbola.

Il primo dato che emerge dall’indagine sottolinea come per il 56% degli italiani la comunità sia un luogo di reciprocità, aiuto e condivisione e per il 31% è un ambito dove costruire la propria identità e potersi radicare – commenta Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos. “Il senso di appartenenza influisce poi sul comportamento degli italiani con la consapevolezza di condividere un luogo e un destino comune che li porta a contribuire con azioni concrete alla vita della collettività“.

Per gli italiani l’atto che prevale come contributo alla comunità di appartenenza consiste nel prendersi cura dell’ambiente (66%), indicato tra i primi posti della scala di valori condivisi e secondo solo al lavoro (67%). La particolare importanza assegnata dagli italiani alla tutela dell’ambiente trova riscontro nel fatto che l’88% degli italiani reputa la pratica della raccolta differenziata un indicatore qualificante di senso civico in quanto fattore di benessere e coesione sociale.

La raccolta differenziata, in particolare di carta e cartone, rappresenta indubbiamente un indicatore di adesione alla comunità e di senso civico: grazie all’impegno di milioni di cittadini oggi l’Italia è tra i Paesi più “ricicloni” d’Europa con un tasso riciclo che per gli imballaggi cellulosici ha superato il 90% nel 2023, consolidando in anticipo il raggiungimento degli obiettivi della Comunità Europea al 2030 (tasso riciclo 85%)” – spiega Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco.

Comieco (www.comieco.org) è il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, nato nel 1985 dalla volontà di un gruppo di aziende del settore cartario interessate a promuovere il concetto di “imballaggio ecologico”. Nel 1997, con l’entrata in vigore del D. Lgs. 22/97, Comieco si è costituito in Consorzio Nazionale nell’ambito del sistema Conai e attraverso una incisiva politica di prevenzione e di sviluppo, ha contribuito a triplicare la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia: da 1 a 3,6 milioni di tonnellate, raggiungendo e superando con anni di anticipo gli obiettivi di riciclo dei rifiuti di imballaggi cellulosici previsti dalla normativa europea.

Giampiero Castellotti