Il vino spontaneo dei VAN: alla Città dell’Altra Economia di Roma cantine da tutta Italia

Vanessa Pompili
08/11/2022

Conclusa lunedì 7 novembre la tradizionale fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali (VAN) presso la Città dell’Altra Economia di Roma che ha richiamato un gran numero di appassionati ed esperti del settore per degustare ma anche acquistare le bottiglie del cosiddetto “vino spontaneo”, cresciuto secondo un percorso legato a biodiversità e vitalità ambientale. Nel corso della tre giorni iniziata il 5 novembre, presenti oltre 300 tipologie di vino naturale, coltivato e maturato secondo una filosofia di pura sostenibilità ambientale.

Un viaggio a tappe tra gli areali vinicoli italiani più e meno conosciuti che diventa un’occasione di confronto ed esplorazione, per intenditori e normale pubblico e che propone da ogni regione, tra associati VAN e ospiti, varie tipologie di produzione.  

I Vignaioli Artigiani Naturali è un’associazione che attualmente riunisce, 27 cantine vinicole italiane, il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema è la filosofia di base che ha visto nascere le prime realtà vinicole artigianali oltre dieci anni fa, e crescere attraverso la determinazione a comunicare, attraverso il proprio operato, il significato della tradizione del territorio nell’espressione della sua cultura vitivinicola e alimentare. 

 I vini vengono realizzati senza protocolli definiti, dando spazio alla propria creatività ed esperienza, ed è proprio questa differenza di storia e cultura la vera ricchezza del prodotto. Per creare un vino vengono adottate dunque tutte le pratiche utili a favorire la vitalità dei terreni per lo sviluppo e la salute delle piante, senza interventi di forzatura e soprattutto astenendosi da qualsiasi prodotto che rechi danni all’equilibrio biologico del vigneto, secondo le pratiche in uso in agricoltura biologica e biodinamica. 

“Chiamando un vino naturale – spiegano dall’Associazione – si intende sottolineare un concetto culturale, filosofico e spirituale che riguarda il rapporto tra uomo e natura. Nel vino l’espressione di questa relazione è la fermentazione spontanea, il momento di trasformazione naturale da mosto a vino, quando il lavoro in vigna cede il posto a quello in cantina. È questo il momento in cui si può consegnare al vino tutta l’unicità dell’annata e del terroir.”

 Secondo la Carta degli Intenti disegnata dalla VAN, il vino naturale è:

  • un vino integro e vitale perché è ottenuto da uve da agricoltura biologica o biodinamica, anche autocertificata
  • un prodotto agricolo ottenuto dal vignaiolo che ne segue direttamente tutte le fasi produttive, dalla coltivazione della vite al confezionamento nella bottiglia;
  • ottenuto solo da uve proprie, coltivate direttamente, o, se acquistate, provenienti da vigneti di produttori biologici o biodinamici dello stesso territorio (non più del 30 per cento del totale);
  • ottenuto da fermentazioni spontanee, senza l’utilizzo di lieviti o batteri selezionati fabbricati in laboratorio;
  • ottenuto senza l’aggiunta di nessuno degli additivi o coadiuvanti enologici ammessi dal disciplinare convenzionale e anche da quello del vino biologico e biodinamico, in vinificazione, maturazione e affinamento;
  • esente da quelle manipolazioni e trattamenti fisici o chimici invasivi ammessi dai disciplinari del vino convenzionali o biologici.
  • è ammessa nei vini una quantità di solfiti (anidride solforosa totale all’imbottigliamento, dichiarata dal produttore e comprovabile analiticamente) che può essere superiore a quella che si genera naturalmente nei mosti durante la fermentazione alcolica, ma è mantenuta sempre di molto inferiore a quella consentita per legge (vino convenzionale e vino biologico) ed impiegata soltanto allo scopo di consegnare intatto al consumo, negli anni, un vino prodotto con la massima naturalezza in tutte le fasi, dalla vigna alla vinificazione;
  • ottenuto da uve da agricoltura biologica o biodinamica anche autocertificata, raccolte manualmente;
  • reso unicamente da fermentazioni spontanee (senza lieviti o batteri aggiunti); 
  • con un contenuto in solforosa totale all’imbottigliamento di max 40 mg/l per tutti i vini, indipendentemente dal tenore di zuccheri residui;
  • senza l’aggiunta di alcun additivo o coadiuvante enologico in vinificazione, maturazione e affinamento;
  • senza trattamenti fisici brutali e invasivi (osmosi inversa, filtrazione tangenziale, pastorizzazione, criovinificazione o termovinificazione, filtrazione sterilizzante, ecc.).

Abruzzo

Azienda Agricola Ludovico

Vittorito (Aq)

McCalin di Federico Nardi

Martinsicuro (Te)

Tocco d’Italy Società Agricola *OSPITE

Tocco da Casauria (Pe)

Calabria

Tenuta del Conte

Cirò Marina (Kr) 

Campania

Azienda Agricola Salvatore Magnoni

Rutino (Sa) 

Azienda Agricola Terra di Briganti

Casalduni (Bn) 

Cantina Bosco Sant’Agnese *OSPITE

Calvi (Bn)  

Emilia Romagna

Azienda Agricola Maria Bortolotti

Zola Predosa (Bo)

Claudio Plessi

Castelnuovo Rangone (Mo)

Liguria

Azienda Agricola Terra della Luna *OSPITE

Ortonovo (Sp)

Lazio

Azienda Agricola Palazzo Tronconi

Arce (Fr)

Azienda Agricola DS Bio

Pescosolido (Fr)

Azienda Agricola I Chicchi

Ardea (Rm)

Azienda Agricola Il Vecchio Poggio

Isola del Liri (Fr)

Azienda Agricola Marco Falcone

Piglio (Fr)  

Aurete *OSPITE

Parco Naturale dei Monti Aurunci Esperia (Fr)

Lombardia

Vigne del Pellagroso

Castel d’Ario (Mn)

Marche

Tenuta S. Marcello

San Marcello (An)

Solo Buon Vino *OSPITE

Roncosambaccio, Fano (Pu)

Molise

Vinica

Ripalimosani (Cb)

Piemonte

Vinicea

Ottiglio (Al)

Azienda Agricola La Cascinetta

Viarigi (At)  

Az. Agricola Daniele Saccoletto

San Giorgio Monferrato (Al)

Umaia Cantina e Vigneto *OSPITE

Carezzano (Al) 

Puglia

Agricola Morasinsi *OSPITE

Minervino Murge (Bt)

Sicilia

Cantina Il Malandrino

Mascali (Ct) 

Biologica Stellino *OSPITE

Alcamo (Tp)  

Azienda Agricola Antonio Gerardi *OSPITE

Sciacca (Ag) 

Toscana

Cooperativa Agricola La Ginestra

San Casciano in val di Pesa (Fi)

Azienda Agricola La Busattina

San Martino sul Fiora (Gr)

Azienda Agricola Casteldelpiano

Licciana Nardi (Ms)

Podere Fornace Prima

Cerreto Guidi (Fi)

Il Casale di Giglioli e Rinaldi *OSPITE

Certaldo (Fi)

Umbria

Podere Fontesecca

Città della Pieve (Pg)

La Casa dei Cini

Piegaro (Pg)

Fattoria Mani di Luna

Torgiano (Pg) 

Cantina Antonioli *OSPITE

Gubbio, Fraz. Loreto (Pg) 

Eraldo Dentici *OSPITE

Montefalco (Pg)

Veneto

Impronta Agricola

Belfiore (Vr) 

Distribuzione

VINA Next Generation Wine con i vignaioli:

Azienda Agricola Longarico

Alcamo (Tp) Sicilia

Poderi Cellario

Carrù (Cn) Piemonte

Agricola Paglione

Lucera (Fg) Puglia

Emilia Pennac azienda agricola biodiversa

Terrazza Coste (Pv) Lombardia

Food

Maria Grazia Agates Catering

Bracciano (Rm)

Azienda Agricola Capriss – Formaggi di Capra

Alseno (PC)

Vanessa Pompili