Il passaggio alla fatturazione digitale: consigli

Giampiero Castellotti
04/07/2022

Roberto Scurto, 35 anni, siciliano, laurea in Bocconi, south worker di lunga data, è il fondatore di Partitaiva24, società di consulenza giovane (età media dei dipendenti, 30 anni) che affianca PMI, freelance, giovani imprenditori che decidono di aprire una partita Iva. La sede operativa è in Sicilia, ad Alcamo, 50.000 abitanti in provincia di Trapani, con sede legale a Milano. Il 75 per cento dei consulenti opera dalla Sicilia, e questo anche da prima della pandemia.

Scurto, dopo essersi laureato in Bocconi, ha iniziato a lavorare prima in BNP Paribas e quindi in Barclays. Dopo nove anni da dipendente, nel 2014 ha deciso di diventare libero professionista e si è accorto delle difficoltà che incontrano i professionisti nel momento in cui decidono di aprire una partita Iva. Burocrazia, commercialisti ineffabili, pratiche su pratiche…. Scurto ha capito che c’era spazio per aprire un business dedicato a supportare le persone che decidono di mettersi in proprio. Nel 2016 la sede principale della società è diventata Alcamo dando in questo modo l’opportunità a chi aveva studiato al Nord di ritornare al Sud potendo lavorare per un’azienda nazionale.

Siamo stati i primi a trattare l’argomento partita Iva in maniera imprenditoriale e con un linguaggio semplice – osserva Scurto.

Ora, per i quasi due milioni di forfettari in Italia (circa il 45,9 per cento delle partite Iva) è tempo di migrazione: anche i regimi agevolati devono adattarsi alla fatturazione in formato elettronico. Ecco di seguito quattro 4 consigli + uno di Roberto Scurto per affrontare questo cambiamento senza ansie eccessive:

  1. Dotati subito di un software di fatturazione, sarà lo strumento imprescindibile per emettere la fattura tramite sistema elettronico. Puoi chiedere al tuo commercialista per individuare quello più adatto alle tue esigenze;
  2. Ricordati di comunicare il codice SDI o codice univoco a tutti i tuoi fornitori in modo che sappiano che sei passato alla fatturazione elettronica e possano recapitarti le loro fatture senza problemi;
  3. Dovresti essere già in possesso dello SPID. Se non lo sei, fallo immediatamente. Ti servirà per aderire ai servizi gratuiti di conservazione sostitutiva e consultazione sul portale di Agenzia delle Entrate;
  4. Anche nella fatturazione digitale per i forfettari l’aliquota IVA rimane zero e non si deve applicare la ritenuta d’acconto;
  5. Fatevi supportare dal commercialista per le prime volte: vi servirà a prendere dimestichezza con la nuova tecnologia e a tenere sotto controllo l’ansia!

Giampiero Castellotti