Frosolone (Is), premio “Il coltello d’oro” al professor Remuzzi

Giampiero Castellotti
27/06/2022

Il riconoscimento “Il coltello d’oro”, promosso dal Comune di Frosolone (Isernia) e giunto alla quarta edizione, quest’anno va al professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano.

L’appuntamento è per il prossimo 2 luglio 2022 nel paese molisano, Bandiera Arancione e uno dei Borghi più belli d’Italia. Il collegamento con le lame è noto: in questo borgo da meno di tremila residenti, ne erano più del doppio un secolo fa, da sempre si lavorano il ferro e l’acciaio, prima nella fabbricazione di armi, poi di lame e utensili di uso quotidiano.

L’iniziativa del premio intende proprio coniugare l’arte che si va a riconoscere in quella più nobile dell’artigianato e delle tradizioni, con la cultura a cui sono legati personaggi ai quali negli anni è stato assegnato il riconoscimento e che si sono distinti per un particolare merito.

La prima edizione ha visto la premiazione di monsignor Antonio Di Lorenzo, vicario generale della Diocesi di Lanciano-Ortona, che ha svolto un’azione di innovazione culturale nella comunità del paese della provincia di Isernia. Successivamente il Coltello d’oro è stato assegnato al giornalista molisano Domenico Iannacone, originario proprio di Frosolone, per il suo impegno e la sua professionalità nell’ambito del giornalismo e della cultura in generale. La terza edizione ha visto la consegna del riconoscimento allo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli.

Quest’anno, a partire dalle ore 17 del 2 luglio, presso largo Vittoria, nel cuore del suggestivo centro storico di Frosolone, la cerimonia di premiazione vedrà la consegna dell’ambizioso riconoscimento al professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri IRCCS, che terrà una lectio magistralis, con momenti musicali dei maestri Christian Di Fiore alla zampogna e all’organetto e Manuel Petti alla fisarmonica.

Il Professor Giuseppe Remuzzi, insignito di numerosi premi internazionali, è autore di più di 1.440 pubblicazioni su riviste Internazionali e di 16 libri ed è editorialista del Corriere della Sera.

Prima della premiazione, a partire dalle ore 16, sarà possibile acquistare due tra i suoi libri “Quando i medici sbagliano. E come discuterne in pubblico” e “Le impronte del signor Neanderthal. Come la scienza ricostruisce il passato e disegna il futuro” e l’autore sarà a disposizione per il firma copie.

L’evento è organizzato dal Comune di Frosolone e dalla locale Proloco con il patrocinio della Regione Molise, della Provincia di Isernia, dell’Ordine dei Medici di Isernia, della Fondazione Molise Cultura e dell’Istituto Neuromed.

Da quando la pandemia è diventata protagonista delle nostre vite e del dibattito pubblico, assistiamo continuamente a discussioni, spesso dai toni molto accesi, in cui medici e scienziati esprimono pareri diversi o addirittura opposti su questioni di importanza vitale. Il rischio è non solo di far aumentare la confusione tra i cittadini, ma anche di far perdere fiducia nella scienza. Ed è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Ecco perché Giuseppe Remuzzi ricostruisce, nel suo ultimo libro “Anche i medici sbagliano”, le certezze fin qui acquisite sull’origine del virus e sui metodi per contrastarlo, sottolineando la natura empirica della scienza e spiegando il suo specifico modo di procedere autocorrettivo, che non aspira a conclusioni certe o stabilite una volta per tutte.

Sbaglia, dunque, chi chiede alla medicina verità assolute.

In queste pagine, una guida d’autore che ci rassicura sui risultati eccezionali che la ricerca ottiene ogni giorno e ci suggerisce alcune strategie per orientarci nell’incertezza. Alla base, una convinzione di fondo: la lezione che la pandemia ci sta lasciando è che la salute degli uomini è strettamente collegata a quella degli animali, delle piante, insomma del pianeta.

A Frosolone, insomma, un’occasione da non perdere con uno scienziato di primo piano nel panorama internazionale.

Giampiero Castellotti