Flamigni di Forlì, da 90 anni pasticceria di qualità

Giampiero Castellotti
11/06/2022

La forza di una tradizione familiare, assetto vincente in gran parte dell’imprenditoria italiana. È così anche per il marchio Flamigni, sinonimo di qualità nel settore della pasticceria con una storia ormai quasi secolare.

Era il 1930 quando i fratelli Armando, Lieto e Aurelio Flamigni aprirono la loro pasticceria a Forlì, in piazza Saffi. Grazie alla bontà delle produzioni, i punti vendita si sono moltiplicati già nel giro di qualche anno, diventando tappa obbligata per tutti i viaggiatori che dal Nord si recavano in vacanza sulla Riviera romagnola.

Negli anni Settanta, con il nuovo proprietario Marco Buli, genero di uno dei fondatori, l’azienda ha compiuto l’ennesimo salto di qualità, aumentando i volumi pur mantenendo invariato lo standard qualitativo prima del torrone, prodotto di punta in quegli anni e successivamente dei prodotti da forno, in primis il panettone.

Dagli anni Novanta l’azienda Flamigni ha cambiato assetto, affiancando a Marco Buli, che ora si dedica ad un ruolo amministrativo i figli Renata, responsabile mercati esteri e packaging e Massimo, responsabile per prodotto, marketing e settore commerciale.

Gli impianti di produzione Flamigni sorgono alle pendici delle colline tra Forlì e Predappio e si estendono su un’area di oltre 12mila metri quadrati. Qui vengono create tutte le specialità Flamigni a partire dal panettone in tutte le sue declinazioni, fino al torrone e alla raffinata pasticceria da tè e rustica. Oltre alle sofisticate apparecchiature per le lavorazioni semi artigianali della pasticceria secca, fiore all’occhiello dello stabilimento forlivese sono le sue quattordici torroniere Somarè degli anni Cinquanta, con caldaie in rame martellato a mano, mantenute in perfette condizioni d’utilizzo, che costituiscono l’attrezzatura ideale per le lunghe e accurate lavorazioni a bagnomaria.

Tra le altre apparecchiature, l’impianto si avvale di tre impastatrici a braccia tuffanti San Cassiano per lavorazioni lente, del tutto identiche a quelle usate dagli artigiani pasticcieri. La scarpatura, cioè il taglio a croce sulla superficie dei panettoni avviene manualmente, come una volta. Usciti dal forno, i lievitati vengono capovolti a mano e il loro raffreddamento avviene a temperatura ambiente in almeno dodici ore.

Annualmente Flamigni presenta le collezioni. La prima a marzo per l’autunno-inverno, la seconda a luglio per la primavera-estate. Sono costantemente aggiornate, per anticipare le tendenze del mercato e per incontrare i gusti dell’affezionata clientela. Vengono proposte in ricchi cataloghi all’interno dei quali è raccolto il frutto di un’attenta e continua ricerca, sia nella creazione di nuove ricette sia per la realizzazione di raffinate confezioni regalo che richiedono un approfondito studio e una approfondita conoscenza del mercato internazionale.

A novant’anni dalla sua fondazione, la passione è ancora il motore che muove l’azienda romagnola. Una passione per la qualità e l’artigianalità che è rimasta immutata sin dagli inizi e che anzi si rinnova ogni giorno. Il forte legame alle tradizioni e un innato spirito di famiglia permette di guardare con ottimismo al futuro.

Giampiero Castellotti