Evviva la cattiveria

Redazione
25/06/2024
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Bandiera

Se c’è una parola ripetuta all’inverosimile da quella furgonata di commentatori che sta seguendo gli europei di calcio in Germania è “cattiveria”. All’unisono indicano nella mancanza di “cattiveria” il tallone d’Achille della nostra nazionale: “cattiveria” sotto porta, “cattiveria” nell’uno contro uno, “cattiveria” nel chiudere le partite. Basterebbe un sinonimo per non sentire più questa parola che vorrebbe trasformare il gioco del calcio in una lotta da wrestling: “intensità”. In compenso, al posto della “cattiveria”, abbiamo avuto un altro elemento decisivo: la parte posteriore del corpo.

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