Controllo dei nei, prevenzione del melanoma

Giampiero Castellotti
18/05/2024
Tempo di lettura: 5 minuti
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“Il granello. Crocevia di un neo”, è un cortometraggio denso di messaggi. Si inizia con un neo, un melanoma. Da lì passano storie personali, affetto, passione, speranza, ricerca, prevenzione.

Partendo dal percorso di cure di Stefano Barone, colpito da un melanoma a 23 anni, il documentario si propone di rendere più consapevoli soprattutto i giovani, sui rischi legati al melanoma e sull’importanza di prevenzione e diagnosi precoce.

Per fortuna oggi molte delle terapie alle quali Stefano si sottopose, spiegano gli esperti, grazie alla ricerca e alla prevenzione, danno maggiori speranze di guarigione. Ma ancora non basta. Il granello è un messaggio da passare di mano in mano, proprio come nel suo viaggio, al crocevia di un neo, lo stesso Stefano si augurava.

Invito 4 Giugno

Dopo le anteprime milanesi al Cinema Arlecchino e al Festival della Lilt, il film approda a Roma per la prima volta. Martedì 4 giugno 2024, alle ore 19 sarà proiettato al Multisala Barberini prima di un dibattito coordinato dalla giornalista Ilaria Fratoni che vedrà partecipare, oltre a Frida Bruno, Beppe Barone e Pietro Nalesso, l’attore che interpreta il vero protagonista della storia, anche il professor Ferdinando Cananzi, esperto in chirurgia dei sarcomi melanomi e tumori rari all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, e Roberto Baldassarri, esperto in sondaggi LAB21.01.

E proprio alla prevenzione del melanoma è stata dedicata la seconda edizione di “Cerca il tuo neo 2024”, campagna di prevenzione dermatologica promossa da Heliocare. In tempi in cui prenotare visite in un ospedale pubblico è un’impresa soprattutto per le lunghissime liste di attesa e, conseguentemente, la prevenzione è una parola sempre più vuota, appare quindi importante il ruolo delle aziende – come Heliocare – che offrono un meritorio servizio quale forma di promozione.

I numeri confermano la bontà dell’iniziativa. La campagna “Cerca il tuo neo 2023” ha coinvolto 1.520 soggetti con età tra 18 e 94 anni (il 32% dei partecipanti aveva meno di 39 anni, il 38% aveva tra i 40 e i 59 anni, il 26% più di 60 anni e il 3% non ha specificato l’età). Durante le visite di screening sono stati rilevati 280 nei sospetti, 11 melanomi di chiara diagnosi clinico-dermoscopica, 44 carcinomi basocellulari (BCC), 10 carcinomi a cellule squamose (SCC) e 75 casi di cheratosi attinica (AK).

Le due visite a Roma, quest’anno, che hanno aperto e chiuso l’iniziativa sviluppatasi sul territorio nazionale attraverso tappe in 18 città, sono state effettuate da dermatologi dell’Ifo e del Gemelli.

La pelle, del resto, è l’organo più esteso del corpo umano e il tumore della pelle è uno dei più diffusi. Il melanoma, in particolare, è il secondo tumore più frequente in Italia negli uomini under 50 e il terzo nelle donne in quella stessa fascia di età.

Per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori cutanei, Heliocare di Cantabria Labs Difa Cooper, brand leader nella fotoprotezione dermatologica, attraverso “Cerca il tuo neo 2024” ha avuto come obiettivo proprio quello di offrire visite di controllo dei nei gratuite al fine di sensibilizzare la popolazione sui rischi di una mancata prevenzione e di una scorretta esposizione al sole.

Nel corso delle visite è stato sottoposto ai pazienti un questionario per valutare la conoscenza della popolazione sui rischi connessi all’esposizione solare e sugli strumenti preventivi a disposizione (ovvero fotoprotezione topica e integratori alimentari da usare insieme ai solari). Dai risultati dei questionari è emerso che le donne utilizzano maggiormente le creme solari rispetto agli uomini e che giovani e anziani sottovalutano i rischi di una scorretta esposizione al sole e usano meno la crema solare rispetto alle persone di età compresa tra i 40 e i 60 anni.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha classificato le radiazioni solari e i raggi ultravioletti (UVA, UVB, UVC) come cancerogeni. Ribadendo che la pelle è l’organo più esteso del corpo umano e che il tumore della pelle è uno dei più diffusi, i più comuni tumori della pelle sono i carcinomi basocellulari, che hanno origine nello strato più profondo dell’epidermide, e i carcinomi spinocellulari, che originano invece dalle cellule più superficiali dell’epidermide. Ci sono poi i melanomi, meno frequenti (rappresentano meno del 5% del totale dei tumori della pelle) ma molto più pericolosi.

Secondo i dati dell’Associazione italiana registri tumori, l’incidenza del melanoma nel nostro Paese è raddoppiata negli ultimi dieci anni e nel 2020 sono stati diagnosticati circa 14.900 nuovi casi di cui 8.100 nei maschi e 6.700 nelle donne. L’incremento significativo di questa patologia è dovuto alla disponibilità di migliori strumenti diagnostici, alle campagne di sensibilizzazione per il controllo dei nei, e alla diffusione di una scorretta esposizione al sole e a lampade abbronzanti.

Il melanoma è un tumore che colpisce in età relativamente giovane. L’identificazione precoce del tumore della pelle è un aspetto chiave per una terapia di successo. Sono diverse le iniziative che possono contribuire alla prevenzione di questa patologia: l’educazione della popolazione, le campagne di screening e la protezione solare. In particolare, è fondamentale l’utilizzo di creme con alto fattore di protezione, in grado di schermare dai raggi UvA e UvB, luce visibile e infrarossa, combinato con l’indossare un cappellino, occhiali da sole, l’assunzione di integratori alimentari specifici, evitando l’esposizione diretta al sole durante le ore più calde del giorno.

La prevenzione del melanoma richiede anche una attenzione costante alla propria pelle. Monitorare i cambiamenti nella forma, colore e dimensione dei nei e delle macchie sulla pelle è un passo di primaria importanza nella prevenzione del melanoma.

Giampiero Castellotti