Bologna, dal 24 giugno il Festival della Partecipazione

Giampiero Castellotti
16/06/2022

Si aprirà venerdì 24 giugno la settima edizione del Festival della Partecipazione, la terza nella città di Bologna, con tre giorni di laboratori, conferenze, dibattiti, momenti aggregativi e artistici. Una fabbrica per rafforzare le varie forme della partecipazione civica e costruirne di nuove. Promosso da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva e Legambiente, in collaborazione con Caritas e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, il Festival è uno spazio inclusivo e aperto che intende contribuire alla trasformazione del Paese attraverso il ruolo attivo dei cittadini e la tutela dei loro diritti. 

Le situazioni d’emergenza degli ultimi due anni, in primis la guerra e la pandemia, hanno portato a un restringimento sempre più evidente degli spazi di partecipazione. Allo stesso tempo i drastici cambiamenti in corso impongono l’adozione di un punto di vista globale, collettivo e intersezionale, costruito insieme ai cittadini e alle cittadine: che si guardi alla solidarietà necessaria per sostenere il popolo ucraino migrante, o alla necessità che tutti i Paesi adottino condotte virtuose rispetto al clima, all’ambiente e alla salute per salvare il pianeta, è fondamentale costruire reti dialoganti e di cooperazione.

Come forma di risposta collettivamente fornita, in Italia sono numerose le organizzazioni civiche, le reti mutualistiche, le esperienze di volontariato, i comitati e gruppi anche informali che tutelano i diritti, che si prendono cura dei beni comuni e che rivendicano uno spazio di protagonismo nella definizione dell’agenda pubblica.

Il Festival della Partecipazione si presenta quindi come un luogo di ri-attivazione di quei meccanismi sani che favoriscono la partecipazione civica ai processi democratici e di riaffermazione del ruolo di cittadini e cittadine nella costruzione del futuro. Per la sua settima edizione, il festival ha scelto come titolo “Re-Agire. Nuove energie per la partecipazione, oltre gli shock della pandemia e della guerra”.

Dal 24 al 26 giugno, la tre giorni verterà intorno a tre temi centrali – Salute Globale, Giustizia Sociale, Giustizia Ambientale e Climatica – per lanciare proposte e linee di azione; attorno a questi temi, numerosi saranno i format, tra laboratori, flash mob, iniziative simboliche o pratiche per “mostrare” la partecipazione in azione e che coinvolgeranno attivisti, associazioni della società civile, giornalisti, accademici e personalità delle istituzioni di profilo nazionale e internazionale.

Il Festival si svolgerà nell’edificio della Biblioteca Sala Borsa e negli spazi della Fondazione per l’innovazione urbana, in Piazza del Nettuno, davanti a Palazzo Re Enzo. Si inizia venerdì 24 giugno, con l’inaugurazione ufficiale del Festival in Sala Tassinari, con la partecipazione dei quattro promotori e delle istituzioni patrocinanti che presenteranno il festival e i tre temi cardine di Giustizia sociale, giustizia ambientale e salute globale.

«Non è immaginabile un futuro per le nostre comunità che non preveda un attivo e consapevole coinvolgimento di cittadini e cittadine. Vanno favoriti ed ampliati gli spazi reali di partecipazione. In un momento in cui questi spazi si restringono, il Festival della Partecipazione intende rimettere al centro del dibattito persone e comunità per disegnare collettivamente nuovi modelli di società, equi e centrati sulle persone e i loro diritti – spiega Katia Scannavini, vice segretaria generale di ActionAid.

«Nonostante il restringimento degli spazi di partecipazione determinato dalle situazioni di emergenza, le organizzazioni civiche e i cittadini hanno rivendicato la loro presenza e rafforzato le loro azioni per la cura dei beni comuni, la difesa dei diritti, la partecipazione alle politiche pubbliche. Siamo ad un punto di svolta importante: grandi cambiamenti nel modo di garantire la giustizia sociale, come quella ambientale e climatica, così come la grande sfida della salute globale, sono da attuare ora, se mettiamo a frutto quello che abbiamo imparato dalle emergenze in corso, oppure difficilmente avverranno. Il Festival della partecipazione vuole essere l’occasione per riconoscere le energie dell’attivismo civico, mostrare il modo in cui esse possano uscire da maglie strette e contagiare un futuro nuovo da costruire – aggiunge Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.

«Alla drammatica emergenza climatica negli ultimi due anni — evidenzia Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente — si sono aggiunte altre crisi devastanti, dal conflitto ucraino alla pandemia, che hanno reso ancora più vulnerabile la nostra società, accentuando i rischi e le diseguaglianze. Il Festival della Partecipazione, in questo contesto, vuole essere proprio un momento di confronto e mobilitazione per lanciare delle proposte e linee di azione per favorire l’attivismo civico e la democrazia partecipativa, anche per accelerare la transizione ecologica. L’obiettivo è rafforzare il ruolo fondamentale della società civile nel rispondere alle sfide che ci impone questo cruciale momento per la storia del paese. A questo proposito siamo molto preoccupati per come si sta gestendo il PNRR, che rischia di essere una nuova occasione persa, mentre il Paese ha la necessità che si realizzino gli impianti dell’economia circolare, della rivoluzione energetica, delle infrastrutture per la mobilità sostenibile e la promozione dell’innovazione nei cicli produttivi e in edilizia, insieme ad una più equa distribuzione delle risorse ed un rinnovato impegno per un lavoro dignitoso per tutte e tutti».

Obiettivi e format diversi, laboratori, flash mob, presentazione di libri, sportelli di tutela, iniziative simboliche o pratiche: il Festival della Partecipazione è pronto a “mostrare” la partecipazione in azione attraverso il dibattito e il confronto.

Informazioni e programma disponibili su: http://www.festivaldellapartecipazione.org/

Giampiero Castellotti