Bilancio positivo per il Consorzio Vini Doc Sicilia

Giampiero Castellotti
22/12/2023
Tempo di lettura: 2 minuti
Sicilia

Un segno sempre più incisivo quello lasciato nel 2023 dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, attraverso attività di promozione efficaci volte a potenziare la conoscenza della denominazione.

Antonio Rallo
Antonio Rallo

Press dinner, campagne pubblicitarie, seminari e masterclass in Italia e Europa, Canada, Usa, Regno Unito, Cina e Corea, sono state alcune delle attività a cura del Consorzio: “Fin dal 2012 realizziamo attività e iniziative volte a promuovere la denominazione Doc Sicilia – sottolinea Antonio Rallo, presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia – nei mercati in cui i segnali sono incoraggianti e su cui riteniamo ci siano importanti spazi di sviluppo”.

In Italia sono stati dunque molteplici gli appuntamenti dedicati alla Stampa italiana e Internazionale nel corso dell’anno – a partire dall’incoming dedicato al Nero D’Avola – che hanno coinvolto un centinaio tra giornalisti, influencer, operatori e produttori, e raggiunto migliaia di follower sul web, che hanno potuto vivere i giorni di masterclass, degustazioni e visite in cantina attraverso gli account social del Consorzio.

Altre masterclass, dedicate ai due principali vitigni autoctoni siciliani, il Grillo e il Nero D’Avola, si sono avvicendate nel corso dell’anno, coinvolgendo circa un centinaio di soggetti, tra sommelier e operatori del settore.

Moltissime poi, le attività extra UE, dedicate a media, importatori, sommelier, ristoratori, buyers e retailers, organizzate nel corso dell’anno, attraverso degustazioni di vini Doc Sicilia e approfondimenti: “Quest’anno infatti – conclude Antonio Rallo – si è distinto il dialogo con il trade, in UK, negli USA e in Canada, per avvicinare sempre più il mercato verso il quale dobbiamo tendere”. 

Il Consorzio di tutela vini DOC Sicilia (siciliadoc.wine) ha preso vita nel 2012, con l’obiettivo di rappresentare il vino del territorio siciliano e promuovere la denominazione Doc Sicilia, con azioni mirate alla crescita della visibilità di un marchio simbolo del Made in Italy e alla tutela e vigilanza a difesa del consumatore e dei produttori. Quasi 8.000 viticoltori e circa 500 imbottigliatori sono promotori della Denominazione di Origine Controllata, un riconoscimento utile a rappresentarli ma anche a valorizzare e salvaguardare la produzione vinicola dell’isola. Il sistema Sicilia Doc è produttore di eccellenza sostenibile: tanti degli oltre 24 mila ettari di vigneto della Denominazione sono coltivati rispettando il disciplinare della vitivinicoltura sostenibile della Fondazione SOStain Sicilia.

Giampiero Castellotti