Assipan, situazione drammatica per la panificazione artigianale

Nataliya Bolboka
13/09/2022

Dopo le maxi bollette e i rincari dei beni alimentari, arriva l’ennesimo allarme. Ora ad essere a rischio è la produzione del pane artigianale. Infatti, così come per tante attività della pmi, anche per i piccoli forni sotto casa diventa più profittevole interrompere completamente la produzione, piuttosto che continuare a lavorare in perdita.

Le bollette di gas ed energia sono aumentate del 400 per cento. Un dato davvero insostenibile che rende la produzione quasi diseconomica. Molte attività del settore stanno valutando la possibilità di alternare la produzione, in modo da diminuire, almeno in parte, questi valori. Nei prossimi mesi, i costi di produzione del pane potrebbero addirittura quadruplicare.

La situazione è davvero drammatica. Secondo una stima previsionale commissionata da Assipan Confcommercio, senza interventi per limitare l’impatto della crisi energetica, “rischiamo che chiudano fino a 1.350 imprese con una perdita di circa 5.300 posti di lavoro” avverte Antonio Tassone, presidente Nazionale Assipan Confcommercio.

Come riporta Libero, Tassone afferma preoccupato “Abbiamo non più di 60 giorni davanti. Il rischio è che tra un paio di mesi il pane artigianale sparisca dalle tavole degli italiani. Le pmi di questo passo scompariranno lasciando spazio solamente ai grandi operatori industriali”.

Assipan Confcommercio chiede dunque al Governo che le imprese della panificazione vengano inserite tra quelle energivore, ovvero che necessitano di grandi quantità di gas ed energia elettrica per la produzione. Soprattutto considerando il peso che queste voci hanno sul costo totale della produzione. In questo modo le attività del settore potrebbero usufruire delle agevolazioni previste per le aziende energivore.

Inoltre, chiede di considerare la possibilità di una moratoria sui finanziamenti per almeno 12 mesi, come avvenuto nel periodo pandemico. Senza questi interventi lo scenario che si prefigura è l’ennesima produzione completamente in mano ai grandi player industriali.

Nataliya Bolboka