All’Italia la quarta rata del Pnrr (16,5 miliardi)

Redazione
28/12/2023
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Fitto
Il ministro Raffaele Fitto con il nostro responsabile della Comunicazione, Giampiero Castellotti

La Commissione europea ha versato la quarta rata di 16,5 miliardi di euro all’Italia. La conferma arriva direttamente da Palazzo Chigi, che ha evidenziato come il pagamento sia frutto del conseguimento – accertato dall’Unione europea – di tutti i 28 obiettivi e traguardi legati alla quarta rata: “Tali obiettivi e traguardi – si legge nella nota – riguardano misure necessarie per proseguire l’attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione, nonché importanti riforme nei settori dell’inclusione sociale e degli appalti pubblici. I principali investimenti sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell’industria spaziale, l’idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l’istruzione e le politiche sociali”.

Come preannunciato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il pagamento della quarta rata è avvenuto entro il 2023 e porta il totale delle risorse Pnrr ottenute finora dall’Italia a circa 102 miliardi di euro, corrispondenti a più della metà delle risorse totali del Piano. Ciò dimostra i grandi progressi fatti dall’Italia nel raggiungimento delle misure previste.

Sulla base del Piano così come recentemente modificato dal Consiglio Ue, il governo Meloni proseguirà nell’opera di piena e tempestiva attuazione del Pnrr, nel quadro della continua e stretta collaborazione con la Commissione europea.

Grande soddisfazione anche da parte del ministro responsabile Raffaele Fitto: “L’impegno del presidente Meloni e del governo era di ricevere i fondi entro la fine del 2023 e lo abbiamo rispettato. Questo è il risultato di un grande impegno collettivo e di una costante e costruttiva collaborazione la Commissione europea”.

L’attesa è ora rivolta alla richiesta del pagamento della quinta rata dal Pnrr dal valore di 10,5 miliardi: secondo quanto confermato dal ministro Fitto, tutti i 52 obiettivi previsti sono stati raggiunti. Tra questi gli appalti da aggiudicare del settore idrico, l’elettrificazione della rete ferroviaria nel Mezzogiorno e la tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, interventi per il potenziamento delle condotte e per la realizzazione degli impianti per la valorizzazione dei rifiuti, l’entrata in vigore della riforma dell’organizzazione del sistema scolastico e traguardi per la digitalizzazione della pubblica amministrazione.

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