Aiuti Pac 2024: slitta al 1 luglio la scadenza

Vanessa Pompili
13/05/2024
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Le imprese agricole avranno più tempo per presentare le domande di aiuto della Politica agricola comune (Pac) per l’anno 2024. Lo stabilisce il decreto ministeriale firmato dal titolare del dicastero, Francesco Lollobrigida che prorogo fino al 1 luglio 2024 il termine di presentazione delle istanze di aiuto e di pagamento per gli interventi a superficie e a capo dello sviluppo rurale.

L’art. 1, comma 2, del DM 9 maggio 2024 n. 198261 stabilisce che alle domande presentate oltre il termine del 1°luglio 2024 si applicano le riduzioni di cui all’art. 5 del D.lgs. 17 marzo 2023, n. 42 e successive modifiche e integrazioni.

Come chiariscono dall’Agea “In particolare, la predetta disposizione stabilisce che le domande possono essere presentate con un ritardo di 25 giorni civili successivi rispetto al termine del 1° luglio 2024 e, quindi, fino al 26 luglio 2024. In tal caso, l’importo al quale l’agricoltore avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda entro la scadenza del 1° luglio 2024 è decurtato dell’1% per ogni giorno di ritardo. Inoltre, in caso di richiesta di accesso alla riserva nazionale per l’attribuzione di nuovi titoli o di aumento del valore dei titoli già posseduti, il corrispettivo dei titoli o dell’aumento del valore dei titoli cui il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse presentato la domanda entro la scadenza del 1° luglio 2024 è decurtato del 3% per ogni giorno di ritardo. La domanda iniziale pervenuta oltre il 26 luglio 2024 è irricevibile. Le scadenze di cui sopra si applicano anche ai documenti giustificativi (fatture sementi, cartellini varietali, ecc.), contratti o dichiarazioni, qualora siano determinanti ai fini dell’ammissibilità dell’aiuto richiesto. La documentazione di cui sopra presentata oltre il 26 luglio 2024 rende irricevibile la richiesta di aiuto per la quale essa è determinante”.

È sempre l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura che spiega cosa succede in caso di necessità di modifica delle domande già inoltrate. “Ai sensi dell’art 1, comma.3, del DM 9 maggio 2024 n. 198261, possono essere presentate entro il 26 luglio 2024 modifiche alle domande pervenute entro il 1° luglio 2024, con l’aggiunta di singole parcelle agricole o singoli diritti all’aiuto, capi animali o ulteriori elementi fattuali sui quali richiedere ulteriori interventi, a condizione che i requisiti previsti siano rispettati compresi gli ettari ammissibili a disposizione del beneficiario nel fascicolo aziendale. Le domande e le modifiche presentate oltre il 26 luglio 2024, vale a dire oltre il termine ultimo per la presentazione tardiva della domanda iniziale, sono irricevibili. Qualora l’agricoltore abbia presentato una domanda di aiuto tardiva (nel periodo 2 luglio – 26 luglio 2024) e successivamente intenda modificare la suddetta domanda, in aumento, ad esempio con l’aggiunta di interventi o parcelle agricole, dovrà presentare una nuova domanda interamente sostitutiva di quella già presentata, con la conseguenza che per tutti gli interventi richiesti in questa ultima domanda si applicherà una riduzione pari all’1 per cento per ciascun giorno di ritardo dell’aiuto cui il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse presentato la domanda entro il termine di scadenza (1° luglio 2024). In ogni caso, a pena di irricevibilità, la domanda di modifica deve essere presentata entro il 26 luglio 2024, vale a dire entro il termine ultimo per la presentazione tardiva della domanda iniziale”.

Vanessa Pompili